ZENDEN SAN "Daily Garbage" (Recensione)

Full-length, Karma Conspiracy Records
(2017)

Iniziamo con quelche cenno biografico per presentare questi Zenden San, dato che parliamo di una band di recente formazione: "Zenden San è un duo strumentale basso-batteria fondato a Cremona nel 2015 da Fabrizio Giovampietro e Alessandra Fiorini. La loro musica è libera da ogni schema predefinito e si basa esclusivamente sull'istinto e il forte desiderio di suonare.
La miscela che ne scaturisce è un post-math-core con sfumature funky e noise inframezzato da qualche parentesi melodica. A pochi mesi dalla sua fondazione, il duo inizia a suonare dal vivo collezionando più di 30 date in giro per l'Italia durante il solo primo anno di attività. Ora sono pronti a pubblicare Daily Garbage, il loro primo album: ben 10 tracce scritte in questi due anni, per quasi 40 minuti di ascolto".

Ecco quindi che ci addentriamo nelle note di questo "Daily Garbage", disco che è un vero manifesto di libertà esecutiva ed espressiva. Questi due musicisti sembrano aver appreso benissimo la lezione dei Primus (o, parlando di cose più recenti, Morkobot ad esempio), e la filtrano attraverso alte dosi di funky e jazz, ma con la durezza del math-core. E' incredibile come due soli strumenti riescano a "riempire" così tanto un album, anche perchè il basso di Fabrizio Giovampietro ha un suono abbastanza naturale, non gode di chissà quali distorsioni che lo snaturino a livello di sound. Quello che voglio dire è che molte volte quando non vi è la presenza di una chitarra, assistiamo ad un uso esasperato del basso, molte volte talmente elaborato a livello di distorsione che si fatica a riconoscerlo.

Nel caso dei Zenden San invece i suoni di batteria e basso sono molto "live", e la prestazione di questi due artisti è di primissimo livello. Quello che mi piace della loro musica, a parte una tecnica eccelsa, è la capacità di catturare l'ascoltatore e tenerlo sempre sulle spine, non annoiandolo mai, con continue escursioni in territori impervi, aumenti e diminuzioni di ritmo, atmosfere a volte più distese ma che soccombono sotto una coltre di tempi sincopati e valanghe di note. Il tutto potrebbe apparire cacofonico, spiegato in questa maniera, ma vi assicuro invece che il risultato d'insieme è efficace e molto concreto, e man mano che si ascolta più volte l'album lo si capisce sempre di più, e la voglia di sentire sempre i classici album con le solite formule viene meno.

E' sicuramente una esperienza completa e gratificante quella a cui ci sottopongono gli Zenden San, ma credo che ognuno dovrebbe non fermarsi di fronte ad un disco che alle prime battute appare ostico, ma che poi racchiude al suo interno davvero tanta carne al fuoco.
Andate oltre i vostri confini e gettatevi nell'arte nella sua forma più libera e vedrete che questo "Daily Garbage" si rivelerà un ascolto unico. Quindi non cito nemmeno un episodio in particolare, perchè questo è il classico album che va preso in blocco. Bravissimi!

Recensione a cura di: Sergio Vinci "Kosmos Reversum"
Voto: 80/100
  
Tracklist: 
1. Bang! 
2. The Death of an eddhead 
3. Daily Garbage 
4. Life of a Pavement 
5. Elephant & Spider 
6. Doctor's Club 
7. Altu Rasz 
8. Interim 
9. Industrial Zone 

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