L'ORA X "Sottovoce" (Recensione)

Full-length, Ghost Label Record
(2017)

L’ORA X è la nuova band dei fratelli Gabriele (voce, chitarra. tastiere, batteria) e Ilario Mangano (chitarra, basso). Quello che ci propongono in questo loro album d'esordio, intitolato "Sottovoce", è un alternative metal/crossover che mi ha riportato in mente molti gruppi degli anni Novanta, tra cui citerei Helmet, Korn, Limp Bizkit, Adema e Deftones, ma anche alcune band italiane come Timoria o linea 77.
La loro scelta di cantare in italiano è azzeccatissima e valorizza delle canzoni ringhiose ma che esprimono un concetto di base molto profondo e importante, soprattutto se contestualizzato ai giorni nostri, in cui sembra che un gran caos e violenza regnino nel mondo. L'ORA X cerca invece di riportarci indietro, di fare una inversione di tendenza: testi che non hanno nulla a che vedere con la violenza, con la protesta o con il denigrare il prossimo. L’unica cosa che cambierà il mondo è l’amore, in tutte le sue forme.

Dalle parole stesse della band riportiamo infatti: ""Sottovoce" è un concept sull’amore. Quell’amore che è un pugno nello stomaco, quell’amore che ti cambia la vita, che ti fa crescere, che sia positivo o negativo non importa, l’importante è che dia quella spinta verso l’evoluzione dell’anima, che faccia aprire la mente e il cuore a nuovi orizzonti.
L’album è diviso in momenti favorevoli e in momenti avversi, in entrambi i casi si tratta di attimi concreti che servono, sono serviti e serviranno al protagonista principale per raggiungere una maggiore maturità per affrontare tutte quelle situazioni nuove o consolidate che inevitabilmente si presentano davanti ad ognuno di noi".

Musicalmente il disco è una bella batosta crossover che inizia con "Animae", dove chitarre potenti si alternano a strofe hip-hop, un brano che da subito rapisce per immediatezza e buoni doti compositive della band. Si prosegue con la spettacolare e velenosa "Labbracadabra", che grossomodo ripercorre i tratti della canzone precedente, ovvero alternando parti hip-hop e sferzate violente con chitarre ribassate, ma in questo caso abbiamo una dose di violenza più pronunciata e un riff portante davvero molto bello! L'inizio malinconico di "Gaius Baltar" ci fa sognare, dove irrompe la voce di Gabriele coi suoi testi poetici ma allo stesso tempo dannatamente realistici e riflessivi. Un bel ritornello quasi in stile post-grunge porterà a memorizzare questo brano sin dalle prime battute.
Inaspettata giunge la cover di "Non è Francesca" (Lucio Battisti), stravolta e resa tagliente ed esplosiva da questo duo di pazzerelli...Anche in questo caso è bello vedere una band che non copia pedissequamente ma cerca di dare personalità a ciò che suona, e in questo caso il pezzo acquista connotati quasi irriconoscibili rispetto alla versione originale, ma tutto è comunque pensato bene e fila liscio.

Passiamo alla seconda parte del disco, baciata subito dal pianoforte triste di "Io ci sarò", dove si fanno notare anche delle bellissime parole, scandite con metriche rap e che trovano nella melodia del ritornello una bella espressione di malinconia in cui però si intravedono spiragli di luce e amore.
Si ritorna a picchiare con la bellissima e accattivante "Quello che i miei occhi non vedono", pezzo che abbina chitarre heavy, cantato alla Linea 77 e bei refrain di facile presa. Subito dopo abbiamo il drumming secco che sostiene la semplice ma efficace "Sweet home Roma est", una sorta di hip-hop quasi puro, con strofe incalzanti e un alone un po' cupo e polemico che avvolge il pezzo.
Le seguenti "Che sarà di noi", "Daymio" e "X" riconfermano quanto la band ha fatto fino ad ora col suo particolare stile, che si esplica in un ibrido ben riuscito di vari stili. Ma la perla la troviamo nella finale "Sottovoce", ovvero una ballata semplice nella struttura ma toccante sia per atmosfera che testi.

Un lavoro ben riuscito questo "Sottovoce", dove questi L'ORA X colpiscono per la facilità con cui riescono a mescolare vari stili e riportare in auge un concetto vero di crossover band. I testi in italiano sono un valore aggiunto per il semplice fatto che questi ragazzi sanno scrivere belle parole e sanno toccare l'anima, quindi se proseguiranno così ne vedremo delle belle in futuro. 
Tutto ritorna, e L'ORA X ci ha dimostrato che non solo la ruota gira, ma che certa musica è sempre bella e attuale!

Recensione a cura di: Sergio Vinci "Kosmos Reversum"
Voto: 80/100

Tracklist:
01) Animae - 04.22
02) Labbracadabra - 03.48
03) Gaius Baltar - 03.42
04) Non è Francesca - 03.40
05) Io ci sarò - 04.00
06) Quello che i miei occhi non vedono - 03.06
07) Sweet home Roma est - 03.37
8) Che sarà di noi - 04.29
9) Daymio – 05.26
10) X – 3.37
11) Sottovoce – 3.41

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