Intervista: NEVERHUSH

1) Ciao ragazzi, è un piacere intervistarvi. Volete introdurre la vostra band ai nostri lettori con i punti salienti della vostra storia come band?

Salve a te, è un piacere essere intervistati e grazie per il tuo tempo. I Neverhush nascono nel 2003 e nel 2006 sfornano il primo disco dal nome “Mai silenzio” completamente autorprodotto. Abbiamo partecipato a molti Contest per farci per così dire le ossa, Emergenza rock e il Dreamwave, e alla fine siamo stati anche a San remo rock. Poi tra vari cambi di lineup e periodi di incertezze abbiamo finalmente raggiunto quello che volevamo essere. Per arrivare a “senza regole” ci sono voluti circa 6 anni, proprio perché avevamo bisogno di trovare la dimensione giusta.
 
2) "Senza Regole" è il titolo del vostro secondo e ultimo album. Volete spiegarci il significato di questo titolo?

Oltre al testo della canzone stessa che racchiude più di un significato, Il più importante è il fatto di non piegarsi mai a niente e nessuno, questo ci rappresenta davvero molto, nel senso che non siamo mai scesi a compromessi di nessun genere nella nostra musica. Tanti chi hanno criticato per il cantato in italiano, sembra che fare rock in italiano sia un eresia, oppure ci hanno criticato per gli assoli, ci hanno criticato per essere un cliché del rock hardrock, ma noi invece andiamo avanti per la nostra strada, quando scriviamo non ci diamo regole, non stiamo a vedere che genere sia il pezzo, o se sia troppo semplice o troppo complicato, in primis deve piacere a noi e comunicarci. 
Quindi “Senza regole”.
 
 
3) I vostri testi sono intelligenti e non scontati. Volevate quindi mantenere intatto il significato delle parole scegliendo di scriverli in italiano?
 
Innanzi tutto grazie per aver definito i nostri testi intelligenti e non scontati, ci hai fatto veramente un bel complimento. La decisione di cantare in italiano arriva soprattutto dal fatto che la lingua italiana è una delle lingue più belle del globo, piena di storia e di poesia e di tutto ciò che ne deriva, certo fare hard rock in italiano non è una cosa semplice, però questo ci ha permesso anche di far avvicinare alla nostra musica chi non è amante del rock, e comunque siamo italiani, perché dovremmo cantare in una lingua che non ci appartiene?
 
4) Quali sono state le vostre principali influenze musicali? Ho notato che abbracciate vari stili, nonostante la vostra musica rimanga ancorata al vecchio concetto di rock in senso ampio...

Le nostre influenze sono davvero tante, già partendo dal fatto che abbiamo praticamente 4 teste diverse ma che si fondono abbastanza bene. Comunque passiamo tutti dal rock più classico fino al metal più spinto passando per un po' di blues, ma comunque cerchiamo di essere più originali possibili anche se nella nostra musica è veramente difficile.
 
5) Dove e come si sono svolte le registrazioni di "Senza Regole"?

Abbiamo registrato al Kick Recording Studio di Marco Mastrobuono. Le registrazioni sono durate circa un paio di mesi, per lo più spesi a cercare i suoni giusti e Marco in questo ci ha aiutato veramente molto anche solo sopportandoci per le nostre continue richieste assurde. Abbiamo cominciato con la batteria poi il basso le chitarre e infine le voci, e stato un processo impegnativo ma alla fine abbiamo fatto il massimo ed il disco suona davvero bene.

6) In che direzione pensate che andrà la vostra proposta sonora in futuro? Avete già dei nuovi brani in cantiere?

Sinceramente non lo sappiamo che direzione prenderà la nostra proposta sonora, quello che possiamo dire è che siamo una band che non mette paletti, quindi potrebbe prendere qualsiasi direzione, adesso come adesso siamo molto impegnati per promuovere “senza regole” abbiamo qualche spezzone qui e lì ma non si possono ancora definire brani, però pensiamo di cominciare seriamente a richiuderci in sala prove per vedere cosa succede.

7) Siete attivi sul fronte live e vi piace il palco come dimensione?

Il palco è la meta più ambita, e il coronamento delle nostre fatiche, un insieme di emozioni meravigliose e sublimi. Qualsiasi band senza i live non avrebbe senso di esistere, è quello per cui si lavora sempre più duramente.
 
8) Quali obiettivi vi siete prefissati di raggiungere con questa band e quali pensate di avere già raggiunto?

Per ora ci siamo prefissati di entrare in più orecchie possibili con il nostro “senza regole” questo è il nostro obbiettivo, anche cercando di fare più live possibili soprattutto lontano dalla nostra casa che è Roma. Ci piacerebbe portare il nostro lavoro davanti a chi non ci conosce personalmente e quindi avere un giudizio del tutto imparziale. Un obbiettivo che abbiamo raggiunto è quello di essere entrati nel cuore delle persone, conosciamo alcuni ragazzi e ragazze che hanno veramente a cuore i Neverhush, non perdono neanche un live e credono fermamente a quello che facciamo, e per noi è già una vittoria. Speriamo di conquistare altri cuori ma intanto andiamo avanti e viviamo per questi ragazzi.

9) Ok abbiamo finito, a voi le ultime parole per concludere l'intervista!

Grazie infinite per il tuo tempo e per questa intervista. Ci teniamo a salutare tutti quelli che ci seguono e credono in noi e che alla fine sono il motivo per cui noi esistiamo. 
 
 
Intervista a cura di: Sergio Vinci "Kosmos Reversum"

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