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TAGUA "Sincronisia" (Recensione)

Full-length, Independent
(2017)

I Tagua nascono nel 2011 con Emanuela Valsecchi (voce e autrice dei testi), Paolo De Feudis (chitarre elettriche e chitarra classica), Gianluca Vitali (basso), Silvio Valsecchi (chitarre elettriche e chitarra acustica) e Matteo Testa (batteria) e si consolida a metà 2013. Il nome TAGUA deriva da una varietà di avorio vegetale ricavato dai semi di una palma del sud America, che una volta fatta essicare diviene, sia per consistenza che colore molto simile all'avorio animale.

Ciascun membro porta all'interno del combo le proprie esperienze e gusti musicali, creando così un'amalgama di rock con ombre dark ,colorate ottimamente dalla presenza ,sia scenica che vocale della front woman Emanuela. Dopo un'intensa attività live, il gruppo da alle stampe il primo album all'inizio di questo anno, intitolato "Sincronisia". Questo disco è arrangiato da Amerigo Lancini e Francesco Invernici, quest'ultimo pure responsabile della registrazione dello stesso. Qui di seguito andrò a recensire questo debutto. Si inzia da subito con una serie di botte rock potenti alternate a momenti soavi e riflessivi. Questo è il loro biglietto da visita che da i ltitolo all'intero disco. Il secondo gradino è "Come tu mi vuoi", dal sapore decisamente forte e dai toni più easy listening, ma con una verve sempre in linea con il mood della band; cioè potenza rock con inserti melodici. Verso il finale una cavalcata selvaggia ci conduce negli immensi prati verdi creati dal loro sound. La riflessiva "Immagini simboliche" porta il pensiero lungo pendici dolci ma con sterzate improvvise nel refrain, per innalzare l'energia spirituale che regna in ognuno di noi.Come dice il ritornello, il pensiero volteggia attorno al melodioso riff che va ad attorcigliarsi come un vortice astrale. 

La dolcezza accarezza l'etere con la magia di "Carillon". La musica introduce l'ascoltatore in un mondo fatato con la voce di Emanuela che scivola lungo pendii intessuti di fragili,tenui e dolci energie melodiose. Come il refrain recita ; io mi abbandono al sonno con loro...i TAGUA. Un delicato inizio apre il sipario a "Respiro" che come su di un'altalena dondola il mondo con la voce filtrata che crea atmosfere da sogno per poi lasciarsi andare nel tenue refrain che dolcifica l'aria. Inizio arpeggiato e suadente per"Polvere" che crea un quadro di bellezza irreale. Seguo la voce e le parole emesse da Emanuela che tra atmosfere soffuse esplode all'improvviso nel potente e devastante ritornello. L'energia sprigionata da questo combo è luminosa come il sole a mezzogiorno e sa colorare l'arcobaleno di colori propri. Si prosegue con "Alice",song rilasciata mesi fa come singolo solo per i loro più tretti fans in formato fisico.Ci si addentra in un bosco con Alice,che con passo lento entra in noi e poi parte il coinvolgente ritornello con il basso pomposo che sparge vernice ovunque per continuare questa meravigliosa opera d'arte. Ci addentraimo con fare sinuoso con "Senza di te", che striscia e ..cullandoci su altalene luminose ci cosparge di buon umore e serenità, mentre fuori dalla finestra tutto scorre. La delicatteza soffia sul balcone mentre la musica volge lo sguardo verso il cielo che sta disegnando un magnifico tramonto. "Instabile" parte decisa con incalzante potenza scorrendo sul basso e batteria mentre La Manu (Emanuela) scandisce decisa le sue parole pennellate con dovizia esecutiva. Il viaggio nel mondo TAGUA giunge al termine con "Goccia" che inizia con sensibile docilità affrescata dalla vocalità female di Emanuela. 

Il sentiero scorre docile e sereno mentre all'improvviso esplode in un'abissabile rock portentoso creato dal basso di Gianluca (che nei live show esegue un balzo in aria di grande manifestazione energetica). In questo refrain l'accoppiata basso batteria si sente in modo esplicito e l'energia sprigionata è tale da smuovere pure le piante radicate a terra. 
Ottimo debut album di questi poeti musicisti che riescono a dosare come un pittore i giusti colori e umori in un quadro dalle sfumature chiare e potenti ,visibili e udibili solo ad ascoltatori attenti e umili.

Recensione a cura di: Giorgio Gibellini
Voto: 80/100

Tracklist
1. Sincronisia
2. Come tu mi vuoi
3. Immagini simboliche
4. Carillon
5. Respiro
6. Polvere
7. Alice
8. Senza te
9. Instabile
10. Goccia

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