Intervista: AMBRA ROCKESS

Definisce la sua musica con la sigla "Female Intimate Rock". E' un'artista talentuosa, dalla voce splendida e ha appena realizzato un nuovo album passionale, intrigante, dolce e dark allo stesso tempo. Siete incuriositi? Bene, allora leggete le parole della stessa Ambra in questa intervista, mentre per la recensione dell'album vi rimandiamo QUI! A voi, buona lettura!

1) Un saluto Ambra e benvenuta sulle nostre pagine virtuali! Vogliamo iniziare facendo una breve introduzione e qualche cenno biografico sul tuo progetto Ambra Rockess?

Grazie ragazzi! Canto e scrivo canzoni da 14 anni ormai, metà della mia vita. Sono innamorata della musica, dell’amore, della bellezza, del piacere. Suono al piano le mie emozioni che si trasformano in canzonette da fondere con le idee di Umberto Ferro, attiva mente dietro le quinte del mio progetto.

2) "Darkling" è un titolo molto bello nella sua semplicità. Come mai questo titolo e cosa affrontano le tue liriche nello specifico?

“Darkling” è stato il primo ed unico titolo pensato per questo disco. Mi piace pensare che sia venuto lui da me. "Darkling" richiama innanzitutto le parole “darling”, “sparkling” e “darkness” e descrive esattamente i suoni e le parole in esso presenti. Parlo delle idee in cui credo, di pensieri che risultano anche sgradevoli se dovessi parlarne semplicemente. Parlo del mio cuore, della mia rabbia. La Musica è sempre stata una bella scatola in cui rinchiudere i miei sentimenti.

3) Dove si sono svolte le registrazioni di "Darkling"?

Ho registrato Darkling al FUTURA Studio, Siracusa tra Novembre e Dicembre 2016. Umberto Ferro lo ha prodotto e Lorenzo Coriglione ne ha fatto da sound engineer. 

4) Il tuo album è dolce, dark e passionale allo stesso tempo. Ti riconosci in questi aggettivi? E cosa significa la definizione "Female Intimate Rock"?

Sì, hai assolutamente fatto centro. Beh, sinceramente non sono mai riuscita a definire il mio genere musicale se non come Alternative o Rock anche se per alcuni può essere Pop e per altri anche Metal. Dunque ho provato ad allontanarmi da ogni cliché, per quanto questo sia possibile, e definire la mia musica come “FEMALE INTIMATE ROCK” proprio perché rock, proprio perché molto intimo, proprio perché molto femminile. Ruggisco dolcemente e con eleganza, ahahah.

5) Come sono state, fino ad ora, le opinioni riguardo "Darkling" da parte di stampa specializzata e pubblico?

Piacevolmente positive… L’album è online da un mese ormai e sono veramente felice di come è stato accolto sia dalla critica sia dal pubblico. Inoltre, è stato realizzato in crowdfunding con Musicraiser. Ricevere così tanta fiducia ancor prima della sua uscita è stato molto motivante per noi.

6) So che Umberto Ferro è tuo fidato collaboratore. Vuoi spiegarci come lavorate, che ruolo riveste lui e come nasce un brano di Ambra Rockess?

Da quando Umberto ha “contaminato” la mia musica con le sue influenze infernali è stata l’apoteosi dei sensi per me. Ho trovato in lui il compagno perfetto per le mie parole, i miei accordi, le mie emozioni. Avendo sempre scritto da sola i miei pezzi, non avrei mai immaginato potesse essere così stimolante condividere le sensazioni di un brano nascente con qualcuno. Senza comunicazioni verbali di alcun tipo, abbiamo sviluppato i brani in perfetta sintonia. Ha letteralmente completato la musica di Ambra Rockess aggiungendo colore ad un disegno in bianco e nero.


7) Stai lavorando a nuova musica? Quali novità dobbiamo aspettarci nel tuo futuro?

Scrivo sempre e costantemente, non riesco a scrivere in funzione della produzione di un album. Scrivo perché ho bisogno di farlo. La musica è la mia terapia, anzi, la nostra terapia. Ho comunque delle idee che non voglio rivelare ancora.

8) Sei attiva sul fronte live e cosa preferisci affrontare, la dimensione da studio o quella del palco?

Amo cantare dal vivo, sudando, ridendo, ballando e urlando pure! Mi appassiona da morire il contatto col pubblico. Mi sento viva. Col tempo ho comunque maturato una certa padronanza della voce anche in studio e sto molto a mio agio anche lì. Sono due atteggiamenti al canto completamente diversi. Uno più introspettivo, l’altro più istintivo. Impossibile preferire l’uno o l’altro. Sono due facce della stessa medaglia.

9) Nonostante la tua musica sia estremamente interessante, non si può non notare anche la tua curata e gradevolissima immagine. Credi sia importante curare anche questo aspetto per essere più "appetibili" nel panorama musicale odierno?

Evidente che sia essenziale curare innanzitutto l’immagine della tua musica. Io non cliccherei mai PLAY, scorrendo una confusionaria pagina social, se dietro ci fosse una foto povera di fascino. Inoltre, penso che l’immagine di un artista si costruisca col carisma e la personalità di quest’ultimo, l’unico outfit che non passa mai di moda 

10) Volevo evidenziare il fatto che la tua musica sia difficilmente catalogabile e non si accoda al super sfruttato filone del rock o metal con cantanti femminili. Tu invece hai trovato un tuo stile unico. Come sei riuscita in questo intento?

Non ho, anzi, non abbiamo seguito nessuno schema nella scrittura di "Darkling". Il bello delle produzioni indipendenti è proprio questo. Credo sia la spontaneità, il sentimento e le diverse influenze musicali che abbiano portato "Darkling" a questo risultato.

11) Ultime parole famose e prossimi obiettivi. Scrivi tutto quello che vuoi e che possa servire ad avvicinare più persone alla tua musica!

“Rockers di tutto il mondo, conquistiamo l’Universo!!!”
Esorto tutti gli artisti che sentono di avere qualcosa da sprigionare dai loro strumenti di investire sempre sui propri sogni e sulle proprie idee. Ci vuole tempo, ci vogliono soldi, ci vuole impegno, sacrificio, sudore ma la gratificazione di un bel lavoro finito, tutto tuo, da presentare al mondo con orgoglio, è immensa. Keep on dreaming. Keep on rockin’! Rockess \m/


Intervista a cura di: Sergio Vinci "Kosmos Reversum"

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