FABIO GARANTE "About Me" (Recensione)

Full-length, Independent
(2016)

La potenza delle note è qualcosa che a volte lascia sorpresi. E in questo caso sono proprio le note musicali assenti di voce a trsportarci in mondi paralleli unici, come in un ipotetico viaggio accompagnato da una musica priva di parti vocali, ma molto emozionante. Il chitarrista Fabio Garante si racconta in queste undici tracce interamente strumentali, coadiuvato da altri ottimi musicisti come Alberto Capuzzi al basso e Maxx Testa alla batteria.
Quello che ne viene fuori è un lavoro intimo e sfaccettato, dove il rock incontra influssi funky, e dove bellissime parti acustiche si sposano con altre decisamente più vigorose. La parte del leone la fa sicuramente Garante con la sua chitarra, ma è da sottolineare l'ottimo lavoro del basso, che impreziosisce i brani con partiture dal sapore jazzato.

Ma andiamo a ripercorrere la carriera di questo chitarrista nei suoi passi fondamentali: "Laureato al conservatorio, tutor didattico di Massimo Varini ed endorser di  Musique Strumenti Musicali e http://gurupedals-com.webs.com. Studia chitarra con Emanuele Zullo (chitarrista ferrarese molto noto anche in america con vari tour), Massimo Varini, Alex Stornello (presidente MMI) e Riccardo Chiarion (chitarrista jazz di fama mondiale) al conservatorio venezze di Rovigo. Armonia, arrangiamento, improvvisazione ecc., con Marco Tamburini, Stefano Onorati, Stefano Paolini, Aurelio Zarrelli, e altri ancora. Partecipato a numerose masterclass con Massimo Varini, Luca Colombo, Guthrie Govan, Mike Stern ecc. Ha suonato a lungo con Bobby Solo sia live che studio, Gianni Drudi (live), Ruggero Ricci (x-factor) di cui sono è chitarrista stabile e con cui ha fatto un tour autunnale promozionale del suo album "Contrasti" a Londra in varie piazze, pub e centri commerciali". 

E la lista continua ancora a lungo, per cui ci stoppiamo qui. Soffermiamoci dunque a questo nuovo album, interamente composto dallo stesso Fabio Garante che, come dicevo, ha trovato nei due ottimi musicisti che citavo in partura, il suo sviluppo in studio di incisione. L'album è un concentrato di classe e perizia strumentale di primo livello, a partire dalla prima traccia, la prorompente "Storm"; la canzone si apre con un arpeggio di chitarra oscuro ed evocativo per poi aprirsi leggermente, ma mantenendo una certa dose di mistero per quasi tutta la sua durata, ma quando tutto sembra procedere in una direzione, ecco che il basso di Alberto Capuzzi si apre in un ottimo funky-rock, ben supportato da una batteria molto energica e dalla chitarra elettrica di Fabio. Sognante e malinconica appare la seconda traccia "Me and you", dove nuovamente la chitarra di Fabio si fa largo tra parti ariose acustiche ed altre dove si inietta un po' di sano rock. "Jumped Into The River" è uno splendido affresco di hard rock carico di emozioni. Personalmente un pezzo del genere a me fa vanire in mente quei viaggi in macchina in mezzo alla natura, e con una bella meta in testa da raggiungere. Insomma il distacco, anche per un breve periodo, dalla soffocante e noiosa quotidianità. 
"Happen" è  puro hard rock, potente ma allo stesso tempo con buoni momenti più soft, dove il basso si ritaglia importanti spazi con fraseggi incredibili, come solo la scuola jazz-funky insegna. "Alone" è più cupa, sorretta da un riff duro e in your face che apre le danze. Anche il suono della batteria in questo caso si fa più acuto, quasi meccanico, mentre la band prosegue successivamente con una sorprendente decelerazione per poi riprendere il martellante ritmo iniziale. Pezzo interlocutorio e non trascendentale questo, ma che funge da spartiacque tra la prima e la seconda parte del disco. Ed ecco quindi che parte "Passage", pezzo nuovamente fluttuante e dolce, con la chitarra melodica di Fabio che tesse trame atmosferiche molto belle. 

Arriviamo ora ad una delle tracce migliori del disco, "Before", una ballad lenta impreziosita da indovinati tappeti di tastiera. In questo caso i tre musicisti ci trasportano ancora più lontano che in precedenza con le loro note, in dimensioni dilatate nel tempo e dove tutto sembra avvolto da un senso di pace e serenità. Arriva subito dopo "This Time", pezzo ritmato e funkeggiante, a cui segue un'altra fantastica ballata rock, ovvero "Anyway", dove nuovamente si possono sentire le tastiere che fanno da base ad una sezione strumentale di grande pathos.
La chiusura è affidata prima ai ritmi trip-hop-industrial di "Balance", episodio direi che si distacca abbastanza dalle calde atmosfere respirate finora, e poi chiude definitivamente il disco "Together", pezzo dove fanno la loro bella presenza strumenti a fiato e ritmi dance. Insomma, fino alla fine dell'album Fabio Garante e compagni ci riservano sorprese, e questa lo è di sicuro!

Concludendo, direi che questo "About Me" si rivela come un disco strumentale di alto valore, suonato alla grande, prodotto benissimo e dove la fantasia è ben supportata dalla tecnica individuale dei musicisti qui coinvolti. Spero che questo chitarrista ci possa deliziare ancora in futuro con dischi di questo spessore artistico, perchè il panorama musicale ha bisogno di gente preparata e che non si fossilizza sempre sui soliti generi. Artista, questo Fabio Garante, da seguire con interesse.

Recensione a cura di: Sergio Vinci "Kosmos Reversum"
Voto: 82/100

Tracklist:
1. Storm 3:02
2. Me and You 3:56
3. Jumped into the River 3:38
4. Happen 3:18
5. Alone 4:08
6. Passage 3:24
7. Before 3:19
8. This Time 3:01
9. Anyway 3:55
10. Balance 3:12

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