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Intervista: MISTEYES

Dopo averci impressionato con il loro incredibile debutto "Creeping Time", recensito QUI, siamo andati ad intervistare i torinesi Misteyes per saperne di più su questa promettente nuova realtà estrema che propone qualcosa di complesso ma allo stesso tempo intrigante e dal fascino oscuro che travalica qualsiasi classificazione. A voi le parole di Irmin, uno dei due cantanti della band!

1) Ciao ragazzi e benvenuti sulla nostra zine. Vogliamo iniziare facendo una breve biografia della vostra band? 

Ciao a tutti e grazie per questo spazio! Certamente, la band nasce nel 2012 ma con obiettivi diversi dagli attuali. Infatti, nasciamo come band che proponeva un più “classico” death/black melodico, con una formazione a cinque elementi.
Dopo l’uscita del primo singolo “Brains In A Vat”, però, abbiamo deciso di allargare i nostri orizzonti musicali, sperimentando e cercando un sound più nostro e personale. Così abbiamo deciso di inserire nella formazione Ainwen alla voce femminile e Hyde alle tastiere, cosa che ci ha permesso molto di più di spaziare tra generi e influenze. Dopo tanto lavoro, siamo arrivati a far uscire il nostro primo album “Creeping Time” l’anno scorso per l’etichetta Canadese Maple Metal Records. 

2) Come si sono svolte le registrazioni di "Creeping Time" e dove? Volete anche parlarci di come nasce una vostra canzone? 

Le registrazioni si sono svolte all’Alarm Studio in periodo abbastanza lungo, visto che era la nostra prima esperienza del genere abbiamo voluto prenderci tutto il tempo necessario. Abbiamo proceduto in modo abbastanza classico, registrando prima la batteria, poi chitarre, basso e tastiere e infine tutte le voci. Per il mix e master ci siamo affidati ad Alessio Sogno (titolare dello studio) che ha fatto un ottimo lavoro! Per quanto riguarda i nostri pezzi, per quelli di “Creeping Time” siamo sempre partiti da una idea di chitarra del pezzo praticamente completo a cui veniva poi aggiunta la batteria e successivamente arrangiata tutti insieme con tutti gli strumenti e le voci. Solo per le tracce più leggere e le ballad, ci è venuto più naturale partire dalla parte di tastiera. Per i nuovi brani, invece, stiamo sperimentando metodi diversi di composizione, più organici e che coinvolgano tutti i membri fin dall’inizio del processo creativo del brano.
 
3) Da dove nasce un titolo come "Creeping Time"? Per caso il disco è un concept album, e se lo è, di cosa parla? 

“Creeping Time” come idea iniziale doveva essere un EP e il titolo era preso da un intermezzo strumentale, il cui titolo era stato appositamente scelto in modo che racchiudesse bene tutte le tematiche trattate. Una volta deciso che in realtà sarebbe stato un album, da quell’intermezzo abbiamo creato una traccia vera e propria che è diventata la titletrack dell’album. Anche se, come abbiamo detto, il titolo racchiude bene il significato di tutto l’album, ma in realtà non è un vero e proprio concept album, se inteso come una storia che si sviluppa nell’album. Però, il tema del tempo, di come reagiamo al suo passare e affrontiamo la nostra vita e morte sono il tema portante dell’album, in ogni canzoni visti da un punto di vista diverso. 

4) Nella mia recensione al vostro debutto discografico ho espresso pareri favorevoli riguardo il fatto che abbiate una voce femminile, e ho elogiato l'operato incredibile di Ainwen, senza nulla togliere alla voce aggressiva di Irmin. Credete che la sua presenza sia un valore aggiunto per la vostra musica? È stata una scelta precisa avere una voce femminile nella band o è successo casualmente? 

Assolutamente sì, anche se non fin da subito. Come abbiamo detto all’inizio, abbiamo incominciato con cinque membri, facendo musica più diretta! Ma la voglia di creare qualcosa di più originale, di poter mischiare più generi e influenze era tanta. L’idea è stata subito di cercare una voce femminile, per creare il massimo contrasto, ma nella frustrazione del non trovare la persona giusta abbiamo provato anche voci maschili clean. Fortunatamente, una volta conosciuta Ainwen, la sua splendida voce e versatilità, siamo subito tornati all’idea originale e, finalmente, i brani di “Creeping Time” (insieme anche all’aggiunta delle tastiere di Hyde) suonavano come li avevamo sempre voluti ed immaginati. 

5) Tecnicamente siete preparatissimi, ma ciò che più mi ha impressionato è il fatto che siate riusciti a far confluire nell'album tantissimi elementi in maniera del tutto naturale. Siete d'accordo con quanto ho detto, e pensate che "Creeping Time" sia già un punto di arrivo o di partenza per voi? 

Ti ringraziamo, perché per noi è davvero un complimento e, soprattutto, era il nostro obiettivo, quindi che sia passato come “messaggio” ci fa davvero piacere. “Creeping Time” è di sicuro entrambi. Ovviamente è un punto di arrivo, un po’ il riassunto di tutto ciò che siamo riusciti a proporre dalla fondazione della band a quando il disco è stato rilasciato, un ciclo abbastanza lungo che con questo album è stato pienamente sviluppato. Con il materiale nuovo che stiamo preparando, però, vogliamo e cercheremo di andare oltre. In questo senso, “Creeping Time” è il punto di partenza, la base diciamo, per sviluppare uno stile nuovo, più ragionato e moderno e omogeneo, in cui cercheremo di mescolare tutte le influenze (e magari aggiungerne altre) in maniera meno discontinua e più organica.


6) Siete attivi in sede live e come riuscite a portare sul palco la vostra proposta senza tralasciare troppi particolari? E cosa ne pensate dei concerti metal in Italia, che molte volte vedono la quasi indifferenza verso i gruppi underground da parte del pubblico? Come si potrebbe cambiare questa situazione? 

Sì, in questo momento siamo fermi dal punto di vista live per lavorare al nuovo materiale, ma assolutamente è una dimensione che ci appartiene, per questo fin dalla fase di composizione studiamo i brani in modo che funzionino bene anche in sede live, senza bisogno di modifiche. In Italia, sì purtroppo dal punto di vista dei concerti la situazione non è bellissima di sicuro e la situazione è conosciuta da tempo, quindi diciamo che se ci fosse una soluzione facile si sarebbe già trovata. Le cause e le conseguenze sono ormai quasi indistinguibili, come la qualità dei locali (ma ci va poco pubblico per come sono i locali o i locali sono così perché ci va poco pubblico?), ma anche la proposta e mal fatta pubblicità da parte delle band stesse e locali. Possiamo dire che assolutamente ci vorrebbe più meritocrazia, fino a quando tutti andranno a vedere una band solo perché è di amici (rimanendo sempre tra i frequentatori di concerti underground), invece di andare e supportare quelle che gli piacciono davvero e lo meriterebbero secondo noi la situazione è difficile che migliorerà.

7) Quali sono e sono state le vostre principali influenze musicali per la nascita del vostro sound?

È una domanda un po’ complicata, in quanto sia per la nostra ampia formazione, sia per il tipo di musica che ci proponiamo di realizzare abbiamo davvero tante influenze più o meno marcate. Già solo nel metal spaziamo da generi più gothic/symphonic e band come After Forever, Epica e Kamelot ad altri più estremi come Cradle Of Filth, Dark Tranquillity, Dimmu Borgir e Fleshgod Apocalypse, ma anche qualcosa delle atmosfere malinconiche del doom di Draconian e Paradise Lost. Al di fuori del metal, specialmente per le parti di tastiera traiamo ispirazione anche a colonne sonore o musica celtica.

8) Come sono state, fino ad ora, le opinioni riguardo "Creeping Time" da parte di stampa specializzata e pubblico?

Siamo davvero soddisfatti dei pareri che abbiamo finora raccolto da “Creeping Time”! Essendo un debutto, per di più di una band che usciva dal nulla senza EP precedenti, non ce lo aspettavamo e non finiremo mai di ringraziare sia le persone che le webzine e le riviste che ci hanno fatto avere questo supporto, per noi è stato molto importante e di stimolo per i nuovi lavori. 

9) Quali sono gli obiettivi che vi siete prefissati di raggiungere e quali avete già raggiunto? 

Noi siamo una band che cerca di stare il più possibile con i piedi per terra, ovviamente come tutti abbiamo i nostri sogni, ma se si parla di obiettivi, di volta in volta ce ne poniamo sempre più alti ma raggiungibili. In ogni caso, per essere una band relativamente giovane, qualche soddisfazione ce la siamo tolta: dal riuscire a realizzare un album, rilasciarlo con un’etichetta estera, riuscire ad aprire per band come Arcturus, Fleshgod Apocalypse, DGM, Cadaveria, Opera IX, ecc… A breve, uscirà anche il nostro primo videoclip, per cui abbiamo avuto l’onore di collaborare con il regista horror tedesco Filip Halo (sul cui prossimo film la nostra musica comparirà nella colonna sonora). Come prossimi obiettivi, per ora siamo completamente concentrati a produrre il nuovo album e tutto ciò ad esso collegato, come nuove grafiche, nuovi costumi ecc… 

10) Bene ragazzi, a voi le ultime parole famose, concludete come volete l'intervista! 

Non possiamo che concludere ringraziandovi per il vostro infinito supporto, sia per questo spazio che per la recensione! Un saluto, ovviamente, anche a tutti i lettori, per chi volesse ci trovate ovunque nel web.


Intervista a cura di: Sergio Vinci "Kosmos Reversum"

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