Intervista: JACK BRAIN

Polistrumentista proveniente dalla calabria. Il nostro Giacomo "Jack Casile", ci presenta il suo progetto Jack Brain con un disco intriso di grunge e musica alternativa con richiami agli anni Novanta, di cui potete trovare la recensione QUI. A voi le sue parole!

1) Ciao Giacomo e benvenuto sulla nostra zine. Come presenteresti il tuo progetto Jack Brain ai nostri lettori?

Ciao Sergio,grazie mille per l'intervista e lo spazio. Jack Brain è un progetto di musica alternativa;in un periodo in cui va di moda il minimalismo cantautorale e l'indie ho scelto invece di rifarmi alla rabbia giovanilistica tipica dei '90 con chitarre elettriche e sonorità sinistre,cercando di rielaborare il tutto con l'esperienza e gli ascolti accumulati negli anni. Trovo molto curioso il fatto che nonostante viviamo in una società folle, veloce ed alienante, la musica attuale (almeno quella di major o etichette discografiche di medio livello) sia totalmente innocua e buonista (vedi il successo di Coldplay e delle varie boiate derivate dal britpop).

2) Da dove deriva il monicker Jack Brain e cosa vuoi esprimere con la tua musica?

Il monicker deriva dal fumetto "Brian the Brain" di Miguel Angel Martin, artista che adoro per i numerosi riferimenti alla cultura industrial e per lo stile estremo e fuori da ogni regola delle sue storie. Vorrei che la mia musica risultasse qualcosa di insolito e straniante per l'ascoltatore,l'atmosfera del disco è abbastanza cupa, ricca di melodie dissonanti però c'è anche un lato onirico e malinconico che accompagna tutto l'album che attenua la pesantezza dei suoni.

3) Jack Brain è una one man band. Scelta o necessità? Se fosse il primo caso, vuoi spiegarci le tue motivazioni?

Jack Brain è una one man band per scelta sicuramente, avevo la necessità di fare qualcosa che fosse mio al 100%,la musica che ho scritto negli ultimi anni l'ho percepita come qualcosa di molto personale rispetto ai miei precedenti progetti dove mi ero sempre affidato ad un cantante per completare l'album. Così mi sono preso di coraggio e ho rischiato a fare tutto da solo.

4) Quali sono le band che più ti hanno influenzato per la definizione del sound di Jack Brain?


Sono moltissime le band che mi hanno influenzato, in primis penso i Nirvana più dark di "Bleach" per le strutture semplici e dirette delle canzoni e per l'atmosfera, poi un'altra band che ho sempre adorato sono i Tool, la loro influenza si può sentire nei tempi irregolari di "On the way home" o nella 
strumentale "Anarada". Sono grande fan dell'industrial:Cop shoot Cop,NIN, Nurse with wound, Atrax Morgue, Big Black, Foetus ("Ache" è uno dei miei dischi preferiti di sempre) e adoro i vecchi gruppi della 4AD (Bauhaus, Pixies, Dead can Dance, Cocteau Twins). Insomma tantissima roba diversa che assimilo e poi faccio mia.

5) "Epic Spleen". Come mai questo titolo per il tuo album di debutto?

Il titolo mi è venuto in mente quando scrivevo l'ultima canzone dell'album, da una parte mi sembrava una ballata epica dall'altra invece c'era un cantato malinconico e intimista, così ho unito le due cose ed è uscito "Epic Spleen".

6) Puoi illustrarci su come avviene il processo compositivo che adotti in generale? Mi riferisco sia a Jack Brain che agli altri tuoi progetti. 

Prendo la chitarra e comincio a suonare un pò a caso, a poco a poco si forma una idea e comincio a svilupparla, solitamente nel giro di mezz'ora finisco la base musicale; dopodichè comincio a provare delle linee vocali su questa e quando mi convincono alla fine scrivo il testo. Ho sempre fatto così, il proccesso era leggermente diverso solo con i Greetings from Terronia perchè era più una collaborazione tra me e il cantante Lorenzo Iero. Comunque anche con i GFT veniva prima la base e poi il testo.

7) Hai scelto il grunge come principale genere in cui esprimerti. Posso chiederti, dato che non conosco la tua età anagrafica, se hai vissuto in diretta quegli anni oppure ti sei avvicinato al genere a "posteriori" e ne sei rimasto affascinato?

Ho 28 anni, ero un bambino quando il grunge era al massimo del successo, però ho vissuto quel periodo (dal 1994 in poi) attraverso mio fratello più grande che mi faceva ascoltare le novità e insieme seguivamo i canali musicali dove passavano in alta rotazione i video di Nirvana, Smashing pumpkins, Bush etc... Nonostante la mia giovanissima età mi innamorai di quelle band e di quella scena tanto che ancora oggi quella passione non è svanita.


8) Quali sono gli obiettivi che speri di raggiungere con i Jack Brain?

Spero che i Jack Brain riescano a lasciare una traccia nella affollata scena musicale underground odierna e che arrivi al pubblico la sincerità del progetto.

9) C'è una band o artista col quale vorresti collaborare, e perchè?

Maynard James Keenan, perchè nonostante il successo delle sue band è sempre stato fuori dalle mode e dalle logiche commerciali e ha prodotto sempre musica di alto spessore, certo si tratta di un sogno però.

10) A te le ultime parole famose!

Che dire,grazie ancora per lo spazio, approfitto per segnalare la pagina bandcamp del progetto dove c'è l'intero disco in streaming e free download per chiunque voglia dare un'ascolto: https://jackbrain.bandcamp.com/album/epic-spleen .


Intervista a cura di: Sergio Vinci "Kosmos Reversum"

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