Intervista: IL SILENZIO DELLE VERGINI

Dopo aver recensito il loro interessantissimo e fuori dagli schemi disco d'esordio intitolato "Colonne Sonore Per Cyborg Senza Voce", abbiamo parlato col mastermind di questo progetto, Armando Greco, per saperne un po' di più. Di seguito l'intervista, mentre la recensione la trovate QUI!

1) Ciao e benvenuti sulla nostra zine! Vogliamo iniziare facendo una breve introduzione con qualche cenno biografico sulla vostra band per presentarvi ai nostri lettori?

Io sono Armando Greco, l'autore dei brani e delle liriche, che io preferisco chiamare come da titolo ''Colonne sonore'' in quanto non sono dei veri e propri brani, ma inserti di sperimentazione, passione, angoscia.
Accennando alle origini della band o del progetto, vi posso dire che dopo aver concluso a giugno il tour de ''Il volto di lewis'', album del 2015 del mio progetto precedente i Tic tac bianconiglio, io e Cristina( la bassista) abbiamo deciso di prenderci una pausa perchè sentivamo che le strade che avevamo percorso con i Tic tac si erano fermate o comunque momentaneamente interrotte. Per questa ragione, ho iniziato a suonare con nuovi musicisti tra cui Fabio e Graziano( The Eyes, gruppo hard rock milanese), e da questo incontro e dalla sapiente regia di Brace Bel tempo( vecchio produttore dei Tic tac bianconiglio) è nato questo concept album totalmente strumentale. Poi ad ottobre, Fabio e Graziano hanno lasciato la band, e al posto di uno dei due, Cristina ha accettato di entrare nel nuovo progetto in chiave di bassista, mentre alla batteria abbiamo deciso di utilizzare dei turnisti per le date dal vivo. Per questo motivo il drummer non ha un nome ed è stato ribattezzato mister X, in quanto innamorati del manga Tiger Man.

2) "Colonne Sonore Per Cyborg Senza Voce" è il vostro album d'esordio. Volete parlarci di come è avvenuto il suo processo compositivo e dove è stato poi registrato? 

Il processo compositivo è avvenuto presso i Brace studios di Rho, alla presenza di Brace Bel Tempo ( produttore) e dei musicisti che in quel momento collaboravano con noi. A livello creativo è stata un' esperienza stimolante perchè ''Le colonne sonore'' sono nate come inserti improvvisati o da riff di chitarra e basso sezionati o da feel di batteria che potevano avere un certo feelings sonoro. Quello che ci piaceva lo registravamo e quello che non funzionava veniva cestinato, nell'ottica però di salvare tutto quello che poteva essere rumore armonico o quadrato.

3) Quali sono state le vostre influenze musicali che vi hanno portato a forgiare il vostro particolare sound?

Nella mia vita ho ascoltato tantissima roba, da Mia Martini a Merzow, quindi come si dice ogni riferimento è interessante se vuole arrivare ad uno scopo, e il nostro scopo è sempre stato quello di creare musica o anti musica che avesse una matrice rumorosa ma nello stesso tempo armonica e quadrata.

4) Come mai la scelta di escludere la voce dalla vostra musica (a mio parere molto azzeccata)?

Ultimamente io e Cristina ci siamo innamorati degli Explotions in the sky, dei mogwai, di molti pezzi strumentali dei Kyuss e di tutta una scena post rock strumentale che da molta importanza alle note e meno alla voce.

5) Cosa non è mai stato detto della vostra musica e della vostra band e che vorreste fosse detto?

Semplicemente ascoltateci con interesse, pensando che quello che vogliamo fare non è roba composta da ritornello e strofa, ma da qualcosa di più profondo. E un' altra cosa che vorrei consigliare è la lettura di un manga che ha ispirato questi pezzi o meglio ''inserti di musica'', cioè ''Cyborg 009'' del grande mangaka Shotaro Ishinomori.
In quest'opera, i personaggi principali (i cyborg) devono lottare con la loro condizione di esseri umani appena meccanizzati, ma ancora con animo e sensibilità umane. Nel video "004 (non ho)" i riferimenti sono diretti ad uno dei cyborg più interessanti e raffinati a livello psicologico, cioè 004, cyborg che non riesce a dimenticare la sua precedente umanità e che deve lottare strenuamente con la sua meccanizzazione, più invasiva rispetto a quella degli altri protagonisti.IL Silenzio DELLE Vergini.

6) Secondo voi, che benefici ha portato il download e le piattoforme di distribuzione di musica digitale in generale e cosa tutto ciò ha tolto?

La musica digitale ha fatto dimenticare alle nuove generazione la bellezza di scartare in camera un disco appena comprato, ed essendo io un figlio della musica degli anni 90, la sensazione che provo ascoltando o scaricando musica da internet non è uguale a quella che provavo io da adolescenza ad andare a comprare un prodotto originale in un negozio di dischi. Si è un pò perso il gusto della ricerca, cosa che rendeva affascinante l'essere un ascoltatore.

7) State lavorando a nuova musica? E cosa dobbiamo aspettarci in futuro dalla vostra band?

In estate faremo dei nuovi pezzi, lavorando a qualcosa di originale e di creativo che possa soddisfare le nostre esigenze di sperimentatori.

8) Come definireste la vostra proposta sonora a livello di etichetta, se foste obbligati a farlo?

Se devo dare una definizione del nostro genere, lo definirei un anti genere, cioè tutto quello che non deve rientrare in un genere preciso. Noi non vogliamo essere metal, o punk, o gothic o reggae, a noi interessa percorrere delle strade per vedere dove portano, e se la direzione ci piace la seguiamo, se non ci soddisfa la abbandoniamo, proprio come in un laboratorio musicale o sonoro.

9) Era vostro intento iniziale creare questo particolare mood oscuro e allo stesso tempo atmosferico e suggestivo, oppure è venuto fuori man mano che componevate?

Le strade si imboccano e poi si seguono e poi nel caso si cambiano, queste ''Colonne sonore'' sono figlie di questa etica.

10) Con quale band vi piacerebbe, almeno una volta, dividere il palco e perchè?

Massimo Volume in Italia, Explosions in the sky nel mondo.

11) Domanda libera. A voi le ultime parole famose!

Vi salutiamo e vi chiediamo di seguirci sui nostri canali social, facebook e altri presenti, ecco alcuni link  

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Intervista a cura di: Sergio Vinci "Kosmos Reversum"

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