ELECTRIC FLOOR "Fader" (Recensione)

EP, Vipchoyo Sound Factory
(2017)

Gli Electric Floor sono una band new wave/synth wave, e ci giunge in redazione con questo nuovo ep, intitolato "Fader", ed essendo onesti non ne sappiamo molto sul passato della band. Il trio italiano, inoltre ha anche rilasciato il video di "Bluedive", il primo singolo estratto dall’ep suddetto. Il nuovo video, "Bluedive" è stato prodotto da Mauro Nigro in N2 Video Productions. Il singolo ha già ricevuto ottime recensioni e molti passaggi radio in moltissimi paesi. "Fader" è il loro terzo album e segue i due album auto-prodotti "300" e "Falsità reali".

A parte alcune note biografiche come quelle appena accennate, quello con cui abbiamo a che fare è un dischetto che trasuda dark e trasporto emotivo in grande quantità, avvicinando la band a realtà come Depeche Mode, Psychedelic Furs, Echo & The Bunnymen, Interpol, Kasabian e The Wombats. 
Veniamo a conoscenza, sempre in riferimento al brano "Bluedrive", che i suoi testi parlano di "romanticismo e tristezza, di rabbia e di e esortazione”, e che il brano è stato scritto in un periodo negativo da parte della band, e tutto ciò si ritrova in tutti gli elementi che sono messi anche in note dalla band calabrese (Cosenza). La formazione è composta da: Emanuele Chiarelli (voce/chitarra), Simone Costantino De Luca (programming/ keys) e Fabio Cosentino (basso).

Cinque canzoni sono sufficienti per farsi un'idea precisa di una band, anche se non la si conosceva prima, e posso dire che gli Electric Floor hanno centrato completamente il bersaglio, colpendo nel segno con una musica di altissimo livello espressivo, baciata da suoni molto curati e da una disinvoltura nell'esecusione e nel songwriting non comuni. Abbiamo a che fare con una band dove le note trasportano in territori tristi ma al tempo stesso nostalgici e sognanti, dove si poggia la bella voce di Emanuele Chiarelli. Sicuramente, come nel brano "Borderland", l'elettronica si mescola ai The Cure di metà carriera, e quindi anche questa band aleggia un po' nelle note di questo ep. A volte, invece, la band si butta quasi in una sorta di synth-pop, come in "M31", che ci accarezza con la sua melodia contagiosa e atmosfere dilatate che rimandano anche un po' allo shoegaze. Chiude forse il pezzo più dark del lotto, "Nosedive", e anche qui i The Cure si sentono, così come si sente vagamente qualcosa che rimanda agli Air.

In definitiva una bella scoperta questa band, che è riuscita ad emozionarmi dal primo ascolto e che si candida come una delle realtà migliori italiane in ambito new wave-elettronica (in senso generico). 
Bravi e coinvolgenti!

Recensione a cura di: Sergio Vinci "Kosmos Reversum"
Voto 75/100

Tracklist: 
1. Bluedive
2. Charming Dress
3. Borderland
4. M31
5. Nosedive

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