Intervista: ALMA IRATA

Oggi indaghiamo su una realtà italiana che propone un buon alternative rock, ma la cui musica ci ha lasciato favorevolmente impressionati per diversi aspetti!

1) Ciao e benvenuti sulla nostra zine! Vogliamo iniziare facendo una breve introduzione e qualche cenno biografico sulla vostra band per presentarvi ai nostri lettori?

Ciao Heavy Metal Maniac Zine! Il progetto Alma Irata è nato nel giugno 2008 dall'incontro di Alessandro Ricci (voce e chitarra), Mauro Silvi (chitarra) e Santino Ricci (batteria). Tutti e tre, provenivamo da precedenti esperienze ed eravamo animati dal desiderio di intraprendere un nuovo percorso musicale. Fin dai nostri primi mesi di vita, abbiamo cercato di sviluppare un sound definito e ben riconoscibile, associato a liriche in cui prevalessero tematiche di ispirazione sociale.
Nel 2014, si è unito al progetto Massimiliano Franchi (basso e voce) con il quale abbiamo finito di comporre i pezzi di Deliverance e che proprio a ridosso dall’uscita del disco è uscito dalla band.

2) "Deliverance" è un disco davvero trascinante e ben prodotto, che mescola rock, grunge e alternative. Credete che siano questi tre generi a formare il vostro sound, o avete una definizione più calzante per la vostra musica? 

Innanzitutto, grazie! Siamo felici che "Deliverance" vi sia piaciuto! Sicuramente Rock, Grunge e Alternative sono i nostri 3 generi di riferimento e rappresentano buona parte della musica con cui siamo cresciuti ma il disco è anche frutto degli stati d'animo, gli umori e le sensazioni che ci hanno attraversato durante la stesura degli 8 brani che lo compongono.

3) Dove si sono svolte le registrazioni di "Deliverance"?

Le registrazioni di "Deliverance" si sono svolte presso l'Hombre Lobo Studio di Valerio Fisik e il Rosary Lane Studio di Ray Sperlonga, a Roma.

4) Volete parlarci di come nasce un vostro brano e di come affrontate il processo compositivo?

La maggior parte delle nostre canzoni nasce da un'idea iniziale dei nostri 2 chitarristi, spesso si tratta di semplici riff o brevi fraseggi. Dopodiché, il tutto prende forma in sala prove, dove ognuno di noi apporta il suo fondamentale contributo.

5) Di cosa parlano i testi di "Deliverance"? C'è un messaggio in particolare che volete trasmettere con le vostre parole agli ascoltatori?

Dopo aver scritto per anni testi in italiano, questa volta abbiamo deciso di metterci alla prova, componendo in inglese. E' stata una bella sfida e siamo contenti del risultato ottenuto. In "Deliverance", abbiamo affrontato molti argomenti che ci stanno a cuore, come le difficoltà sempre crescenti legate all'attuale crisi economica (Minimum Wage) e il tema della migrazione dei popoli, in fuga da guerra e fame (The Ship). Quanto volevamo comunicare è ben sintetizzato dal titolo che abbiamo scelto per il nostro disco: "Deliverance", inteso come liberazione e desiderio di affrancarsi da precarietà, incertezza e paura che rappresentano una delle poche "certezze" del nostro tempo.

6) Com'è adesso la scena "alternativa" e hard rock italiana e com'è la situazione ai vostri live show a livello di pubblico e partecipazione?

La scena Alternative e Hard Rock italiana è decisamente vitale e sono tanti gli artisti validi, a cui vale davvero la pena prestare attenzione. Purtroppo, anche in una grande città come Roma, non sono moltissimi i locali in cui è possibile esibirsi al meglio e proporre il proprio progetto nel miglior modo possibile, speriamo che tale situazione possa evolversi quanto prima.



7) Come sono state, fino ad ora, le opinioni riguardo "Deliverance" da parte di stampa specializzata e pubblico? 

Il disco è stato accolto molto bene, sia dalla stampa specializzata che dal pubblico. Fino ad ora, tutte le recensioni sono state positive e questo ci fa davvero piacere... speriamo di continuare così!  

8) Cosa non è mai stato detto della vostra musica e cosa vorreste fosse detto? Insomma, credete che vada sottolineato un aspetto in particolare? Cogliete l'occasione per farlo!

E' sempre molto difficile, esprimere a parole i sentimenti e le emozioni suscitate dall'ascolto della musica, è tutto estremamente soggettivo e personale. Ci piace pensare che quanto facciamo, non lasci indifferenti quanti decidono di dedicare parte del loro tempo ad ascoltare le nostre canzoni, sarebbe già un notevole risultato e rappresenta una delle nostre più grandi aspirazioni.

9) Chi ha realizzato l'artwork di "Deliverance" e cosa vuole rappresentare?

L'artwork è stato curato da Massimiliano Franchi che ha cercato di esprimere in immagini il significato del titolo del disco. 

10) Secondo voi, che benefici ha portato la digitalizzazione in generale (compresa la musica) e cosa ha tolto? 

Non è facile rispondere a questa domanda. Di certo, la digitalizzazione e l'utilizzo della rete hanno garantito, almeno potenzialmente, una maggiore visibilità alla musica e a tutta l'arte in generale ma, d'altro canto, hanno anche determinato una sovraesposizione eccessiva all'offerta culturale disponibile online, che si è rivelata un'arma a doppio taglio. Si tratta di un tema indubbiamente complesso e molto articolato.
 
11) Quali sono gli obiettivi che vi siete prefissati di raggiungere e quali avete già raggiunto? Ce n'è uno o qualcuno in particolare di cui andate fieri?

Dopo la realizzazione del nostro primo EP ("Errore di Sistema", 2013), era nostra intenzione pubblicare un full lenght, è stato un processo lungo e articolato ma siamo soddisfatti del risultato ottenuto. Il nostro prossimo obiettivo è suonare dal vivo il più possibile, per far conoscere "Deliverance" al maggior numero di persone! 

12) State lavorando a nuova musica? E cosa dobbiamo aspettarci in futuro da voi a livello di sonorità?

Abbiamo appena iniziato a lavorare a nuovo materiale ma è tutto in uno stato embrionale. Come sempre accade, non sappiamo ancora dove ci porterà questa nuova fase compositiva ma la vivremo con la passione e l'entusiasmo di sempre.

13) Il vostro album è top album sulla nostra zine e con gran merito...A livello personale, e da appassionato oltre che di metal, di sonorità "alternative", mi sento di dirvi che avete realizzato un bellissimo album, potente e adrenalinico anche se non prettamente metal. Pensate che molti metal-fans potrebbero apprezzare, come me, il vostro album? E perchè?

Grazie ancora per i vostri complimenti, ne siamo davvero lusingati! Di certo, il nostro non è un album Metal, per lo meno non lo è negli stilemi che contraddistinguono il genere ma ci auguriamo che i Metal Fans possano apprezzare la nostra attitudine musicale. 

14) Ultime parole famose e prossimi obiettivi. Scrivete tutto quello che volete e che possa servire ad avvicinare più persone alla vostra band!

Che dire... "I know, It's only Rock and Roll but I like it..."... parole famose a parte, vi invitiamo ad ascoltare il nostro disco e a venire ai nostri concerti! Sarà l'occasione per conoscerci di persona e parlare di musica... magari, bevendo una buona birra!


Intervista a cura di: Sergio Vinci "Kosmos Reversum"

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