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Intervista: STILLNESS

Abbiamo indagato, dopo essere rimasti piacevolmente colpiti dal suo album appena uscito, "Emotions", su questa one man band piemontese, che propone un black metal venato di depressive, ambient e atmospheric. Il resoconto potete leggerlo di seguito nelle parole del giovane musicista Apathy L.. Una realtà sicuramente da tenere d'occhio...

1) Ciao e benvenuto sulla nostra zine. Vogliamo iniziare facendo una breve introduzione e qualche cenno biografico sulla tua band?



Ciao! E’ un piacere per me essere qui. Il progetto (preferisco chiamarlo così) è nato 3 anni fa: ascoltavo tanto black metal e sapevo che c’erano molte one-man band, così mi sono detto “Perché non provarci?” ed eccomi qui.

2) Come e dove si sono svolte le registrazioni di "Emotions"?

Le registrazioni di “Emotions”, come quelle dei miei precedenti lavori, si sono svolte a casa mia. Non ho pretese per questo progetto e non posso investirci molti soldi, quindi mi sono attrezzato per registrare e fare tutto il post-recording da solo. Non sono un fonico e non studio da fonico (ho iniziato in terza liceo, quindi..) ma sono appassionato da questo mondo e leggendo qua e là sono riuscito con il tempo a migliorare sotto questo aspetto e ad ottenere un prodotto che mi soddisfa sotto tutti i punti di vista, anche se posso fare ancora meglio.

3) Vuoi descriversi come nasce un tuo brano e da cosa trai ispirazione?

Un mio brano trae ispirazione semplicemente da come mi sento. Non scrivo mai quando mi sento “obbligato”, ma scrivo solo quando ho qualcosa da raccontare a qualcuno, qualche peso dentro di me che una giornata di pioggia, di nebbia ha fatto riaffiorare e che ha bisogno di essere cacciato via. Spesso faccio un giro in campagna per stare in mezzo al silenzio e cercare qualche spunto per scrivere un brano su me stesso o sulla bella della natura.

4) "Emotions" è un disco che gioca molto sui sentimenti intimi dell'uomo e sull'atmosfera. Credi che la definizione di black metal sia azzeccata per la tua musica? O invece credi non sia del tutto calzante?

Penso che il Black Metal sia il genere più adatto per raccontare i propri sentimenti più cattivi, quelli che ti fanno stare male, che ti fanno essere triste, quindi sì, penso sia azzeccata. Io con il mio genere cerco sempre un contrasto tra atmosfera e sentimento: il dolce e il melodico delle tastiere che si fonde con uno scream riverberato e ruvido, uno scream che forza i sentimenti tristi ad uscire da dentro, lasciando solo felicità dentro di me. E’ come una terapia insomma. Nota comunque che non tutti i sentimenti possono essere descritti con lo scream: “The Last Tear Before Meeting You (parte 1 e 2)” è una vera e propria canzone d’amore e ho voluto unire una parte di pianoforte con una Black Metal “leggero” e un canto quasi sussurrato. E’ una dolce poesia raccontata con un sorriso ad una dolce metà.

5) La tua musica è semplice, non troppo strutturata, ma riesce a trasportare l'ascoltatore in sentimenti come la malinconia, la solitudine e la meditazione. Era questo l'obiettivo che volevi raggiungere?

La mia musica non è strutturata o complicata. Alcune canzoni hanno un cambio di tempo o sono scritte in un tempo dispari, ma niente di troppo complicato. Voglio che l’ascoltatore si lasci trasportare dalla musica e dall’atmosfera, che si concentri solo su se stesso, sui suoi pensieri. Per questo il volume delle parti cantate non sovrasta mai le parti strumentali. Il mio vuole essere un sottofondo ad un momento intimo dell’ascoltatore. In fondo, la pioggia non cade a 15/16.

6) Immagino che tu non sia attivo in sede live, in quanto Stillness è una one man band. Credi che in futuro cambierà questo aspetto?

Già, Stillness non è attivo in sede live. Sinceramente ho pensato più di una volta a portare il mio
progetto live, ma per ora non ho ancora realizzato nulla. Chissà, magari in futuro..

7) Come sono state, fino ad ora, le opinioni riguardo "Emotions" da parte di stampa specializzata e pubblico? Credi che la gente stia capendo il tuo messaggio, dato che è un po' intimo e introspettivo?

Per ora direi che mi posso ritenere abbastanza soddisfatto. Ho ricevuto alcuni commenti positivi sull’album e su alcuni miei pezzi e questo mi fa molto piacere. Su un paio di forum russi ho anche visto il mio lavoro valutato 5/5, quindi non posso che ritenermi soddisfatto. Anche gli ascolti so che stanno andando bene per il mio bacino d’utenza ridotto. Credo che se uno si lascia trasportare dall’atmosfera riesce a capire bene il mio messaggio anche se molto personale e introspettivo.

8) Quali sono gli obiettivi che ti sei prefissato di raggiungere e quali hai già raggiunto, sempre secondo la tua visione delle cose?

Obiettivi veri e propri non ne ho. O meglio, l’obiettivo principale resta sempre quello di raggiungere sempre più persone con la mia musica. Da quando ho iniziato questo progetto l’obiettivo era di non smettere di comporre: so che a qualcuno piace quello che faccio e quindi mi impegno per continuare a farlo. Se sono qui vuol dire che non ho smesso e, anzi, continuerò a comporre e pubblicare nuovi lavori.

9) So che sei molto prolifico. Da cosa nasce questo impulso di comporre sempre nuova musica?

“Emotions” viene dopo una pausa di quasi due anni, in cui ho avuto dubbi su due o tre pezzi che poi sono stati scartati e sostituiti da altre canzoni. E’ comunque il quarto lavoro che pubblico. Questo perché, come detto, scrivere è una sorta di terapia che mi aiuta nei momenti tristi. E poi, questo è il mio passatempo e mi piace molto quello che faccio.

10) Ultime parole famose, scrivi tutto quello che vuoi!

Vi ringrazio ancora per lo spazio dedicato e ringrazio tutti i bei commenti ricevuti. Invito tutti a
venire a trovarmi sui social, ad ascoltare quello che faccio ed ovviamente a lasciare un commento!
Grazie ancora per tutto, L.


Intervista a cura di: Sergio Vinci "Kosmos Reversum"

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