ZEIT - The World is Nothing (Review)

Full Lenght - Shove Records
(2016)

Zeit: hardcore da Venezia. Non so perché, in un’atmosfera di revival che vede Upset Noise, Indigesti e tanti altri calcare I palchi della Penisola, mi aspettavo di sentire un gruppo old school, magari con qualche influenza dei primi ‘90 (anche la ruota del revival gira inesorabile…). Invece, la definizione mi aveva fuorviato non poco… perché abbiamo qui una band dedita ad una delle tante versioni metallizzate dell’originario verbo punk/hc, qualcosa di molto vicino all’operato di Converge e Fordirelifesake, per intenderci. 


In particolare, la scena americana risulta fonte di evidente ispirazione laddove il livello tecnico sciorinato dal quartetto veneziano è davvero degno di nota, nonostante io non sia esattamente un seguace devoto del filone in questione. Eppure, dopo le prime tracce “di assaggio” strettamente aderenti ai canoni del genere, gli Zeit tirano fuori dal classico cilindro un sound personale, che si alterna tra le sperimentazioni di pura violenza care ai Brutal Truth di “Distance and Difference” e “Tautologies” e gli articolati inserti di chitarra vicini al post/rock e ai dettami dei Minutemen su “Chasing the Void” e “No Conception”, due delle tracce più interessanti del lotto. Quando le due “anime” del sound della band si trovano a convivere la band raggiunge i risultati migliori, come nel caso di “The Walls of the World”, articolata quanto basta e guidata da un basso lilkeriano nella reprise, il tutto suggellato da vocals abrasive e disperate. In definitiva, il disco presenta non pochi elementi di spicco, sebbene l’indulgenza su alcuni tecnicismi vada a tratti a scapito dell’immediatezza compositiva – ma si sa che è una caratteristica del particolare filone a cui gli Zeit afferiscono.

Per concludere, segnalo che il presente cd è una ristampa del vinile uscito originariamente nel 2015: l’edizione attuale vede la luce grazie ad una coproduzione di più etichette, tra cui spiccano la storica label alessandrina Shove e l’attivissima Epidemic. Cos’altro aggiungere? Sconsigliato l’ascolto ai cardiopatici!

Recensione a cura di: Schwarzfranz
VOTO: 75/100

TRACKLIST:
01. World And Distances  03:22
02. Weaving  01:41
03. Distance And Difference  02:49
04. Disguised  00:44
05. Chasing The Void  02:54
06. Tautologies [feat. Fabio from Hobos]  02:09
07. Lack Of Parts  01:31
08. No Conception  03:16
09. The Walls Of The World  03:30
10. Past Meanings 01:29


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