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SATANIC WARMASTER / ARCHGOAT - Lux Satanae (Thirteen Hymns of Finnish Devil Worship) (Review)

Split, Hells Headbangers Records
(2015)

Ecco uno split che potrebbe rivelarsi molto interessante per svariati motivi. Cominciamo col dire che ci troviamo di fronte due realtà finlandesi storiche, che affrontano il black metal in maniera totalmente diversa. I Satanic Warmaster sono figli della seconda ondata del black metal di matrice scandinava, in tutto e per tutto, proponendo il loro "solito" black metal tagliente e malinconico, tutto scream e feeling. Già la band di Werwolf aveva offerto un'ottima prova col precedente "Fimbulwinter", riportando il proprio songwriting su livelli molto alti, che ci avevano riportato al loro capolavoro "Carelian Satanist Madness", e questa volta si ripresenta ai suoi fan con le migliori intenzioni e qualche piccola novità nel sound, come l'uso dei synth.

In queste tracce possiamo tranquillamente ascoltare una prosecuzione di quel discorso. Il tutto è ben calibrato, e sono anche indovinati gli inserti di tastiera, che regalano un'aura epica al tutto. I pezzi sono puro black metal di matrice finnica, con chitarre zanzarose e drumming impetuoso, ma la produzione è abbastanza buona e cerca di non intaccare il lavoro strumentale svolto. Credo che la traccia migliore del lotto targato Satanic Warmaster sia "Wolves of Blood and Iron", che in quasi sei minuti ci regala diverse emozioni, non mollando mai la presa e mantenendo il songwriting sempre vario ed ispirato. Per il resto siamo nella usuale qualità più che discreta a cui ci ha abituato Wewolf negli ultimi tempi, ma credo che questo materiale non possa competere con quello dell'ultimo "Fimbulwinter" o del loro apice, che per il sottoscritto è "Carelian Satanist Madness"

Passiamo ora agli Archgoat, capaci di spazzare via tutto con il loro mix di death e black metal. Devo dire che il loro ultimo full-length, "The Apocalyptic Triumphator", non mi aveva convinto appieno, ma su questo split si ritorna ad un livello piuttosto alto. Sostanzialmente nulla è mai variato in casa Archgoat. Loro continuano imperterriti a proporre il loro zozzume sonoro; la loro ferocia e bestialità è la stessa dei primi lavori, ma stavolta abbiamo una vena un po' più ispirata e varia rispetto al precedente full-length, che ci riporta quindi alle loro migliori cose di inizio carriera. Non ci sono brani migliori o peggiori, la loro ricetta è la solita: death-black primitivo, con rallentamenti mortiferi e una voce da oltretomba, un rantolo folle e nerissimo. Le chitarre sono come al solito ribassate nell'accordatura e si fondono al suono corposo e marcissimo del basso per un risultato di agghiacciante violenza e blasfemia.

In definitiva, mi sento di assegnare la vittoria agli Archgoat in questo split, ma sottolineo che anche il materiale targato Satanic Warmaster è degno di nota e si lascia ascoltare e di sicuro non deluderà i fan affezionati della band. 
Bel duello tra due delle migliori realtà finlandesi,. per un risultato globale più che soddisfacente. Da avere!

Tracklist:
Side A
1. Satanic Warmaster - Black Destiny 05:14
2. Satanic Warmaster - Wolves of Blood and Iron 05:34
3. Satanic Warmaster - Satanic Winter (Pest cover) 05:13
4. Satanic Warmaster - My Kingdom of Darkness 04:44

Side B5. Archgoat - Jesus Spawn 01:08
6. Archgoat - Death & Necromancy 02:59
7. Archgoat - Penis Perversor 02:07
8. Archgoat - Angelcunt 02:20
9. Archgoat - Satanic Oath 00:51
10. Archgoat - Soulflay 02:31
11. Archgoat - Black Messiah 02:39
12. Archgoat - Thrice Damned Sodomizer (Streams of Blood) 02:51
13. Archgoat - Rise of the Blackmoon 02:45

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