EXUMER - The Raging Tides

Full-length, Metal Blade Records
(2016)

Il ritorno degli Exumer nel 2012 con "Fire & Damnation" è stato un fatto positivo nel panorama thrash. Anche se parliamo di una band di "seconda fascia", dobbiamo pur sempre ricordare i loro buoni inizi negli anni Ottanta, con album ben riusciti quali "Possessed" by Fire" e "Rising from the Sea", che lasciarono un discreto segno, ma che poi si persero nella storia del genere dopo lo scioglimento della band, avvenuto nel 1991. Oggi si ripresentano con questo "The Raging Tides" e ci regalano di nuovo quasi tre quarti d'ora di thrash metal puro, senza tannti mezzi termini. Devo però esseere onesto nel dire che questo disco non riesce a convincermi. La band oggi gode di un'ottima produzione, ha affinato la tecnica, ma la sensazione di deja-vu che aleggia su ogni brano è davvero pesante, e alla fine ogni buon intento finisce con il perdersi dietro a soluzioni troppo prevedibili.

E' da chiarire subito che la band sin dal primo minuto picchia convinta, con un thrash non troppo veloce ma comunque sostenuto nelle ritmiche, che deve molto sia agli Slayer che agli Exodus. Il riffing è infatti in bilico tra quello tipicamente slayeriano e quello un po' nevrotico alla Exodus. La sezione ritmica è una della cose che mi lascia interdetto, nel senso che abbiamo un continuo tupa-tupa anche piacevole, ma che rimane sempre su velocità un po' troppo contenute, non andando mai a svilupparsi in qualcosa di veramente aggressivo. Per intenderci, la band non sfocia mai in qualcosa di simile a gente come i propri connazionali dei tempi d'oro, quali Sodom, Kreator o Assassin, mantenendosi sì violenta e affilata nell'insieme, ma mai esasperata. E onestamente questo è un particolare che a mio avviso tronca un po' alcuni pezzi che, dato il buon riffing, sarebbero potuti essere più incisivi.
E' poi impressionante come i primi sei pezzi si somiglino tutti tra loro. Da "The Raging Tides" fino a "Sinister Souls" la band picchia sempre con la stessa intensità, non trova soluzioni che diano un po' di ossigeno ai pezzi, che siano rallentamenti o accelerazioni. Tutto rimane contenuto in un thrash di maniera ben realizzato, ma non trascendentale, se si esclude forse "Brand of Evil", che ha un piglio un po' hardcore-thrash che mi ha ricordato gli ultimi The Exploited, anche per quello che concerne la voce ad opera di Mem Von Stein, rabbiosa e acida al punto giusto, ma anche un po' monotona.

L'ultima parte del disco presenta forse degli episodi migliori, tra cui citerei la feroce "There Will Always Be Blood", che riporta la band sulla giusta via e che sfodera un lavoro di chitarra granitico e incessante e dei bei ritornelli, il tutto venato da una vena oscura che ho apprezzato molto. E si continua così fino alla fine affidata a "Death Factory". Chiudono "Forever My Queen" (Pentagram cover) e "Hostage to Heaven" (Grip Inc. cover), di cui la più riuscita è quest'ultima, dove la band reinterpreta un pezzo cattivissimo, e che forse fa immaginare come gli Exumer avrebbero potuto sfornare un disco di più alto livello se avessero suonato tutto l'album con questa intensità.
Avrete capito dalle mie parole che non sono pienamente soddisfatto di questo album. I motivi sono stati spiegati in sede di recensione, ma per riassumere dico solo che questo "The Raging Tides" non è assolutamente brutto o cose simili. Anzi, è davvero ben confezionato e in alcuni frangenti si difende molto bene, soprattutto alla luce di quello che tanti nomi più blasonati stanno sfornando (ormai tirare in ballo i big 4 è come sparare sulla croce rossa).
Buon album quindi, peccato non abbiano saputo aggiungere quel quid in più in grado di elevarlo oltre una più che meritata larga sufficienza. Consigliato in ogni caso ad ogni thrasher che si rispetti, se non cerca troppe divagazioni in questo genere.

Recensione di: Sergio Vinci "Kosmos Reversum"
Voto: 67/100

Tracklist:
1. The Raging Tides 04:08 
2. Brand of Evil 03:48 
3. Catatonic 03:29 
4. Sacred Defence 03:17 
5. Welcome to Hellfire 03:16 
6. Sinister Souls 03:27 
7. Shadow Walker 04:19 
8. There Will Always Be Blood 03:26 
9. Dark Reflections 03:13 
10. Death Factory 02:57 
11. Forever My Queen (Pentagram cover) 02:19 
12. Hostage to Heaven (Grip Inc. cover) 04:08 

DURATA TOTALE: 41:47

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