CYDIA - Victims Of System

Full-length, Metal Scrap Records
(2016)

I Cydia sono un quartetto di Samara (Russia), che arriva oggi al secondo e qui presente album, sotto le ali dell'ottima Metal Scrap Records. A chi piace il metal vecchio stampo molto probabilmente non apprezzerà questo "Victims Of System", in quanto ci troviamo di fronte ad un prodotto che strizza l'occhio in maniera nemmeno troppo velata al metal moderno, in questo caso vicino al metal-core con vaghi influssi death metal. I suoni sono corposi, la prestazione è maschia e travolgente, come il genere ci insegna. 

L'apertura mette in chiaro subito tutto: "Icy March" finge da apripista strumentale per il massacro che arriverà con le due canzoni seguenti, "Dancing on the Grave" e "Scars", dove la band picchia duro, ma non per questo rinunciando ad una forte dose di melodia e attitudine moderna e catchy.
Ci sono anche vaghi influssi nu-metal anni Novanta-inizio Duemila, e basta sentire un episodio come "The Spirit of Killers’ Generation" per rendersene conto. Interessante anche l'uso delle tastiere, che riportano in mente gente come Strapping Young Lad e Fear Factory, ma con meno brutalità nell'insieme. E ancora ci sembra di tornare indietro di 15-20 anni, con la bella e "commerciale" "Imitation of Life", dall'andamento sincopato e con i synth che tessono melodie davvero interessanti. Ovviamente in tutto questo le chitarre svolgono un ruolo importante, con il loro suono pieno, dovuto anche all'accordatura ribassata, e la voce segue i canoni del metal core e del nu-metal, col suo scream-growl efficace.

Credo che più o meno avrete capito di che genere di album stiamo parlando, ovvero del classico disco che a tanti potrà sembrare troppo ruffiano, ma che ha delle buone potenzialità, grazie alla sua presa immediata sull'ascoltatore e al suo rivolgersi con un occhio al presente (e al futuro, volendo) e uno al passato, ma mantenendo come comune denominatore una certa modernità di base.
Disco consigliato, ma solo a menti aperte e a coloro che ancora sono innamorati di quelle sonorità alternative metal che erano molto in voga fino a un po' di anni fa.

Recensione a cura di: Sergio "Bickle" Vinci
Voto: 70/100

Tracklist:
01. Icy March
02. Dancing on the Grave
03. Scars
04. The Spirit of Killers’ Generation
05. Imitation of Life
06. Last Groan
07. Created World
08. Get Me Out
09. Loop

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