DAN DEAGH WEALCAN - Who Cares What Music Is Playing In My Headphones?

Full-length, Total Metal/Metal Scrap Records
(2015)

Strana formazione questa dei Dead Deagh Wealcan, formatisi come band strumentale a Mosca nel 2012. Dopo l'esordio, approdano oggi con questo "Who Cares What Music Is Playing In My Headphones?" al secondo capitolo discografico, e a quanto sento la voce adesso è presente. Non ho molte nozioni riguardo questa band e sono onesto dicendo che non li conoscevo prima di adesso, quindi non posso fare paralleli con il loro disco precedente.
Ma a parte questo particolare possiamo tranquillamente affermare che dall'ascolto di questo album traspare una formazione che propone per certi versi un "crossover" inteso come stile sfaccettato e influenzato da diverse correnti musicali, che gioca, oltre che con le dure sferzate di un rock duro e alternativo, anche con alcuni influssi trip-hop e simili. 

La commistione appare ben congegnata e anzi, quando la band si spinge verso sentieri meno vincolati alla propria base "metal", come in "No More Than Usual", che ricorda un miscuglio di Nine Inch Nails e Deftones, possiamo apprezzarne a pieno le potenzialità, soprattutto se proiettate in un'ottica futura. Ai nostri piace anche inserire del sano noise come in "Neutral Moresnet", che su una base elettronica industrial costruisce un incedere minaccioso e meccanico, con tanto di voci urlate e molto effettate.

Tutti questi elementi, uniti ad una più che buona padronanza strumentale e, soprattutto, ad una inventiva che scorre libera senza troppi limiti, portano a pensare che questo gruppo ha già realizzato un buon album, ma che potrebbe riuscire a stupire a breve. D'altronde l'intraprendenza e la visionarietà non mancano a questi russi, che sembra proprio non abbiano intenzione di risultare banali e lineari. Basti ancora citare "What Was That?" come esempio di arte intesa in senso ampio e contorto, che travalica i confini della "normalità" e che, sotto una scorza davvero ostica, mette in atto la lucida follia dei Dead Deagh Wealcan. 
Musica non per tutti, difficile da decifrare e capire con ascolti superficiali, ma che nasconde un certo genio compositivo di sicuro interesse.

Recensione a cura di: Sergio Vinci "Kosmos Reversum"
Voto: 70/100

Tracklist:

1. Anamorphic Widesound
2. Dogs In A Box
3. Easy Way – Long Way
4. No More Than Usual
5. Neutral Moresnet
6. What Was That?
7. Baseless Hatred
8. I Killed Everything That Was Good In Me
9. Endless Apathy

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