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EMBRIONAL - The Devil Inside

Full-length, Old Temple
(2015)

E' sempre una enorme sorpresa e piacere scoprire delle realtà che suonano death metal, di quello autentico, violento, morboso, brutale. La Polonia in questo senso si è sempre rivelata terra prolifica, dando i natali a diverse formazioni che hanno anche fatto la storia del genere (Vader su tutti), e questi Emrional tengono bene in alto la bandiera di questa Nazione. La forza dei Nostri sta nel proporre un classico metallo della morte dove gruppi come Immolation, Incantation e Deicide sembrano fondersi in un unico blocco, dando vita ad un album che avvolge nella sua morsa dolorosa e paurosa, un magma sonoro devastante e deviato dove la luce non penetra neppure un attimo.

A partire dalla opener "The Devil Inside", fino ad arrivare alla conclusiva "Whores, Drugs and Brain Dead" (che titolo!), la band affronta con disinvoltura una materia all'apparenza semplice, ma che a ben pensarci non lo è affatto; il death metal infatti è un genere abbastanza standardizzato, ma soprattutto negli ultimi anni si è diviso in varie branche, alcune interessanti altre meno, come il technical, il brutal e chi più ne ha ne metta. La vittoria di un disco come questo "The Devil Inside" sta proprio nell'ergersi sopra queste sotto-definizioni, ma in qualche modo abbracciandole tutte e filtrarle sotto un'ottica totalmente devota al buio più nero, tantochè potrei affermare con quasi certezza che gli amanti del black metal, e soprattutto del blackened death metal potranno adorare un disco come questo. 
La prestazione della band è compatta, tecnica al punto giusto, malevola in ogni passaggio studiato per infierire sul malcapitato ascoltatore. Il sound delle chitarre è nero e vischioso, gli assoli sono piccole schegge psicotiche in un mare tormentato da una tempesta notturna e da cui è quasi impossibile uscirne indenni, la batteria è furiosa ma capace anche di sottolineare con piccole finezze i momenti con più respiro (si fa per dire...).La voce rievoca l'Inferno e lo porta tra noi. Brani come "Funeral March" o "Behind The Mask Of Sanity" lasciano di stucco per cattiveria in tutti i sensi, una imponenza sonora bestiale che si scaglia su di noi, ed è il vero death metal che trionfa!

Se volete avere un po' di incubi, ascoltate poco prima di addormentarvi la pachidermica "Madman's Curse", rimembrante certi Morbid Angel, dove dissonanze di chitarra e parti in doppia cassa rompono un incedere lento e minaccioso. Il crescendo verso il finale, con assoli di chitarra tesissismi chiudono il cerchio di uno dei brani più impressionanti e malati dell'opera.
Chiude il disco "Whores, Drugs and Brain Dead", episodio che contiene rimandi al thrash old school e che potrebbe anche rimandare a formazioni come i Destroyer 666. Anche la voce qui cambia, lasciando il solito growl per abbracciare tonalità più acute e urlate. 

In breve: disco assoutamente di valore, un compendio davvero riuscito di death metal old school marcio, soffocante, ma suonato con intelligenza e discreta perizia strumentale che viene esaltata da una produzione azzeccatissima per il genere proposto dagli Embrional.
"The Devil Inside" si candida, già da inizio anno, come disco imperdibile per gli amanti della morte, dell'oscurità e della brutalità. Disco bestiale, disco killer!

Recensione a cura di: Sergio Vinci "Kosmos Reversum"
VOTO: 85/100

Tracklist:
1. The Devil Inside
2. Evil’s Mucus
3. Funeral March
4. The Abyss
5. Sadness
6. In Darkness
7. Behind the Mask of Sanity
8. 910
9. Madman’s Curse
10. Callousness
11. Venom
12. Whores, Drugs and Brain Dead

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