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PRIMORDIAL "Where Greater Men Have Fallen"

Metal Blade Records  
(2014)
 
Sono uno di quei gruppi che capisci subito dove vogliono andare a parare, i Primordial. Viking, potrebbe dire qualcuno, e non sbaglierebbe di troppo, considerato che il loro principale punto di riferimento sono proprio i Bathory di "Hammerheart" (in fondo, all'inizio erano una loro cover band). Ma non dobbiamo dimenticarci che quei Bathory si richiamavano in tutto e per tutto – senza negare la loro personalità – al metallo classico, quello epico e pesante che, alle declinazioni lente e potenti del doom settantiano, aggiungeva tanta potenza. 
 
Quindi Cirith Ungol, tra gli altri, ma anche i Manowar di “Into glory ride”: strutture davvero semplificate in cui ritornello e strofa quasi non si distinguono, reiterate allo spasimo, come le antiche ballate attraverso le quali venivano tramandate le gesta dei grandi eroi del passato, in un minimalismo che viene rinnegato soprattutto dagli arrangiamenti, sempre curati e densi. 
 Anche qualcosa di black, genere sicuramente richiamato nella veloce e dirompente “The seed of tyrants”, anche se questo genere rimane poi per lo più sottotraccia, come nel taglio affilato e glaciale delle sei corde: anche l'approccio vocale è oramai fondamentalmente melodico, anche se l'ugola del frontman rimane in buona parte ruvida. 
 
L'opener e title-track è sicuramente il pezzo migliore del lotto, ma alla fine della fiera questo è un disco che non piace davvero quanto dovrebbe: raramente questo genere ha goduto di una produzione tanto scintillante, raramente i musicisti l'hanno suonato con tanta cura, non manca nemmeno una certa varietà, ma la band irlandese rimane sempre al di qua del confine che separa le buone band dalle grandi band. Decisamente, i Mael Mordha sanno dare qualcosa di più.
 
Recensione di: Fulvio Ermete
VOTO: 74/100

Tracklist:
1. Where Greater Men Have Fallen 08:06 
2. Babel's Tower 08:14 
3. Come the Flood 07:16 
4. The Seed of Tyrants 05:31 
5. Ghosts of the Charnel House 07:28 
6. The Alchemist's Head 06:06 
7. Born to Night 08:54 
8. Wield Lightning to Split the Sun 07:03 


DURATA TOTALE 58:38 
 

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