ORIGIN "Omnipresent"

Full-length, Agonia Records 
(2014)

Non sono mai stato un grande fan degli Origin. Penso che ci siano pochi altri gruppi in cui il rapporto tra tecnica strumentale e spessore compositivo sia tanto sbilanciato. Le buone idee ce l'hanno: ma nella maggior parte dei casi l'impressione è che la band del Kansas non utilizzi la tecnica per migliorare la scrittura dei brani, bensì scriva dei brani in maniera tale da poter dare sfoggio di grandi capacità strumentali.

Il loro è un brutal death molto geometrico e quadrato, spigoloso e regolare, quasi matematico potremmo dire: figlio dell'estremizzazione oltre ogni limite del thrash più affilato con tanto di non sporadici riferimenti crust, mi ricordano molto da vicino gruppi come i Krisiun (comunque più debitori dei Morbid Angel), in cui l'impatto sonoro costituisce l'alfa e l'omega di ogni brano. Proprio per questo, a dispetto della velocità esecutiva davvero spaventosa, l'impressione che danno spesso è proprio quella di una certa ubriaca staticità, come se le pur buone idee venissero coperte e soffocate da una strabordante ed eccessiva esecuzione. 

Cartina da tornasole di quanto scritto fino ad ora è proprio l'efficace e diretta cover di “Kill yourself” degli S.O.D. messa alla fine, che con la sua essenziale sostanza fa un po' sfigurare la ridondante superficialità che caratterizza un po' tutto il disco. 
E pensare che di frecce nella faretra ne tengono davvero tante...ma a cosa servono, se poi non centri il bersaglio?

Recensione di: Fulvio Ermete
VOTO: 65/100

Tracklist:
1. All Things Dead 03:35 
2. Thrall:Fulcrum:Apex 01:07 
3. Permanence 01:00 instrumental
4. Manifest Desolate 04:16 
5. The Absurdity of What I Am 02:41 
6. Source of Icon O 02:01 
7. Continuum 01:53 instrumental
8. Unattainable Zero 04:41 
9. Redistribution of Filth 03:23 
10. Obsolescence 01:33 instrumental
11. Malthusian Collapse 04:11 
12. The Indiscriminate 04:23 
13. Kill Yourself (S.O.D. cover) 02:12 

DURATA TOTALE: 36:56

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