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BOA "End of Your Existence"

EP, Independent
(2014)

Non troppo spesso mi capita di sentire il vero e autentico odore della morte nei prodotti black metal odierni, ma ogni tanto qualche sorpresa arriva inaspettata. Ancor di più se pensiamo che ormai i grandi nomi a cui dovremmo fare riferimento in questo genere stanno andando sempre di più verso strade quasi "naif" e lontane dal concetto primordiale del black metal...
Ed è qui che l'underground, questa volta (ma molte volte direi!) italiano risponde alla grande, quasi in sordina, all'oscuro e lontano dai tanti sensazionalismi che si sbandierano senza giustificazione. 

I marchigiani Boa, costituiti da volti più o meno noti della scena estrema tricolore, tra cui spicca Xes alla voce (Infernal Angels, Lilyum, tra gli altri), ci spaccano nel muso un monolite nero come la pece di quasi trenta minuti, dove echi di Darkthrone e Craft sembrano rielaborati con buona personalità e mestiere da musicisti che ormai sanno il fatto loro. La partenza dopo la breve intro è devastante per l'umanità: "Suicide" è cattiva è perversa, e non servono tanti orpelli per manifestrare l'odio. Una batteria essenziale ma molto incisiva, riff old style e la voce di Xes che negli anni è diventata sempre più marcia e sofferente. 

Questo è IL black metal che ascoltavamo una volta, e si prosegue con la title track, davvero cupa e mortifera, dove mid tempo e chitarre stoppate creano la sensazione reale di essere strangolati lentamente, appunto, da un boa. "My Coffin" è veloce, ma i riff sono contorti e slabbrati, quasi sbilenchi. La devianza si sublima proprio in questa traccia, che ha solo vaghi momenti di respiro nei pochi stacchi al limite col thrash presenti di tanto in tanto. Il punto di riferimento Craft qui è decisamente più spiccato che altrove, ma non si cade nel plagio fortunatamente, e anche fosse, essere vicini a una band di tale caratura non può che essere una fortuna.
Echi di Urgehal si respirano in "Tears Of Blood", ma direi che i Boa sono abbastanza navigati per creare un'altra volta un brano personale e devastante, in particolare dopo il terzo minuto, con un break e ripartenza che sono da manuale dell'old school black metal. 

Poco altro da dire; un disco nero fin dalla scarna e sobria copertina fino ad arrivare alla sua esecuzione. E' anche bello vedere che un musicista come Xes sia attivo con progetti del genere, che esulano un po' dalle band maggiori in cui canta, le quali cercano di affidarsi ad evoluzioni black metal di diverso tipo, pur rimanendo anch'esse saldamente ancorate al metallo nero. 
Ho sentito che probabilmente il futuro di questo gruppo è molto incerto e me ne dispiaccio, perchè quello ascoltato in questo cd è di altissimo valore sia attitudinale che musicale. In ogni caso spero possano regalarci ancora altra musica e invito gli amanti del black metal classico a fare propria una copia di questo cd. 

Recensione di: Sergio Vinci "Kosmos Reversum"
VOTO: 80/100

Tracklist:
1. Intro 01:55 
2. Suicide 04:00 
3. End of Your Existence 07:11 
4. My Coffin 03:43 
5. Tears of Blood 04:35 
6. Spawn 06:02 

DURATA TOTALE: 27:26  

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