Threshold "For The Journey"

Nuclear Blast Records
(2014)

Ho ascoltato questo disco dei Threshold con le lagrime agli occhi. Da quando è tornato Damian Wilson in formazione, infatti, la qualità dei loro dischi ha subito un tracollo verticale: in parte sarà anche per colpa del songwriting – è difficile mantenere una qualità media tanto elevata senza apportare sensibili cambi di sound – ma è indubbio che il principale responsabile è proprio lui...anzi, lei: l'ugola di mr. Wilson.

La sua interpretazione è diventata più sensibile dai tempi di “Extinct/instinct”, ma il timbro vocale acuto, un po' nasale, per il sottoscritto ben poco aggraziato, non è certo sparito. “Watchtower”, una classica epica con ossatura sinfonica, fa ben sperare, ma è fin subito chiaro che era proprio Andrew McDermott il performer perfetto per la band britannica, e che con la sua morte non è stato solo il suo corpo a finire nella fossa. Questo “For the journey”, così come il precedente “March of progress”, appare così decisamente meno brillante dei capolavori che li hanno preceduti: in fondo non c'è niente di nuovo nella loro mistura di partiture ritmiche quadrate, semplici ed articolate ed arrangiamenti densi e curati, ed anche se moltissime armonie e diversi refrain appaiono vincenti, complessivamente appaiono come una versione un po' più scarsa di quanto già fatto in passato. 

Il loro canto del cigno “Dead reckoning” sembrava averlo capito, che bisognava cambiare qualche ingrediente: dopo le recenti sfortune i Threshold hanno deciso di giocare sul sicuro, e non tutto funziona come prima.

Recensione di: Fulvio Ermete
Voto: 74/100

Tracklist:
1. Watchtower on the Moon 05:32
2. Unforgiven 05:37
3. The Box 11:59
4. Turned to Dust 04:19
5. Lost in Your Memory 04:36
6. Autumn Red 05:41
7. The Mystery Show 05:37
8. Siren Sky 06:10

DURATA TOTALE: 49:31

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