Agharoth "The Black Ritual"

Full-length, autoprodotto
(2013)

Agharoth è una one man band di Como, costituita solo da Ragnar Odd e consistente in un suo progetto solista, di cui “The Black Ritual” è il primo ma non unico sforzo discografico, visto dal 2013 a questa parte il nostro Ragnar Odd ha già pubblicato un altro demo, uno split e due EP, senza contare le altre due bands delle quali fa parte, cioè In Solitude I Stand e Rusted Clinic.

Otto tracce condensate in poco più di 18 minuti sono quanto viene proposto in questo “The black ritual”, un cd strumentale, che dai titoli cerca di fare una colonna sonora per un rituale negromantico con cui i morti torneranno sulla terra. In teoria. In pratica il risultato è deludente, e parecchio pure. Sì perché “The Black Ritual” è lo stereotipo del brano black metal fatto alla buona, con la chitarra che in brani come “During the evocation formula”, “The end of ritual” e “Risen” tiene un solo e unico riff per tutta la durata della breve canzone e altrove ne propone due, ma basilari a dir poco (siamo ai livelli di riffs tipo nota e semitono in basso o in alto), e sono coperti da una drum machine con brutti suoni, che mi suonano fin troppo simili a quelli di guitar pro, e che stranamente anch’essa a volte, forse per qualche delay, non sembra andare bene a tempo, e di sicuro non sempre va a tempo con la chitarra. Aggiungete una tastiera dal sound midi, basso non pervenuto, mixaggio che non so neanche se sia stato fatto, e abbiamo ottenuto i brani di “The black ritual”.

Ok: certe atmosfere come quella di “in front of lucifer” sono azzeccate, ma il fatto è che fare un riff e riverberarlo così è facile. Ben più difficile è costruire una canzone che non sia un solo arpeggio di un minuto e mezzo. Mi spiace bocciare duramente una band debuttante, ma queste per come la vedo io non sono neanche canzoni: sono bozze di canzoni troppo semplici, talmente tanto da essere inconcludenti. E a dirla tutta, avete presente lo stereotipo “bedroom black metal”? Bene, per me questa release sublima questo concetto benissimo.

Concedo ad Agharoth il beneficio del dubbio per il futuro della band, magari questo era un inizio e chissà come evolverà la band, ma per le prossime release auspico un netto miglioramento. Registrare meglio un cd si può eccome, anche con poco budget e anche se si è una one man band.

Recensore: Snarl
Voto: 30/100

Tracklist:
1.The Ritual Has Began
2.During the Evocation Formula
3.Possessed by Satan
4.In Front of Lucifer
5.The End of the Ritual
6.The Ancient Necromancer
7.Risen
8.The Undead Army

https://www.facebook.com/AgharotH?fref=ts

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