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Deathrage "Down in the Depth of Sickness" (Reissue)

Full-length, Punishment 18 Records
(2014)

Alzino la mano tutti quelli che non conoscono i Deathrage...bene potete anche abbassarla e so che siete in tanti a non sapere minimamente chi essi siano. Facciamo un po' di chiarezza su questa band dimenticata da tempo fino ad ora.
I Deathrage sono o meglio erano una band thrash lombarda, precisamente di Cinisello Balsamo che ha registrato due dischi tra il 1988 e il 1990, poi più nulla almeno fino a quando quest'anno la Punishment 18 ha deciso di ristampare il secondo dei due dischi intitolato "Down in the Depth of Sickness" originariamente uscito nel 1990 per Metal Master Records e ora finalmente disponibile per tutti.

Partiamo dal presupposto che il disco non è per forza un must have, ma un oggetto di culto per il thrash nostrano, che all'epoca come ora sfornava band decisamente interessanti.
I Deathrage erano una delle poche band all'epoca a proporre uno stile crossover simile a band d'oltreoceano come D.r.i. e Excel su tutte con uno stile vocale che a tratti ricorda quello dell'ormai compianto Dave "Oderus Urungus" Brockie dei Gwar. L'album è quindi un miscuglio di thrash, hardcore e punk.
I nostri non brillavano sicuramente per tecnica, ma ostentavano sicurezza in quello che facevano e questo merita rispetto per un gruppo che ha cercato di distanziarsi dall'emulare i soliti Slayer (imitati da praticamente quasi tutti i gruppi thrash italiani dell'epoca).

Le undici tracce di cui si compone il disco scorrono tutte abbastanza bene e la ristampa della Punishment 18 presenta un prodotto pulito e fresco nonostante i ventiquattro anni di distanza dalla sua prima pubblicazione.
In questo disco non c'è una canzone che spicca sulle altre ma sono tutte più o meno sullo stesso piano in termini di qualità e struttura e questo non è obbligatoriamente un male e sicuramente se i Deathrage fossero "sopravvissuti", avrebbero sicuramente offerto molto più di quello che si sente nei loro due album.

In conclusione "Down in the Depth...." è una gemma rara da riscoprire o perlomeno cercare di avere per comprendere cosa succedeva in quegli anni in Italia quando gli Slayer non erano la principale fonte d'ispirazione. Ripeto che non è un capolavoro ma merita di essere ascoltato perchè i Deathrage sono uno di quei gruppi al pari di Alligator e co., non meritano di essere dimenticati così.

Recensione di: Il Meggi
Voto 65/100

Tracklist:
1. D.I.T.D.O.S. 04:57
2. Nobody Was Here 03:49
3. Suicide Age 03:18
4. A Price Too High to Pay 02:52
5. Who Knows? 03:26
6. La Nausée 02:51
7. Perfect Crime 02:25
8. This One's for Our Friends 02:42
9. Me and My 4 Walls 03:57
10. It's Just a Mistake 03:41
11. A Man in Disguise 04:18

DURATA TOTALE: 38:16

http://www.deathrage.it/

1 commento:

  1. Non sono d'accordo con la analisi del disco, per me pur non essendo un capolavoro, è un disco più che buono, con ottime canzoni...

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