Neversin "Of Robots and Men"

Full-length, Underground Symphony - Heart of Steel Records
(2013)

Il progressive rock è un genere che ha avuto il suo estro creativo nella metà degli anni 70 grazie a band del calibro di Rush, Yes, Toto e altri.

Mi trovo a recensire una vera e propria perla del panorama progressive italiano e non mi sto sbilanciando ne sto esagerando, perchè i Neversin, band proveniente da Padova e dedita ad un progressive rock/classic metal sembra uscita direttamente da dischi come "2112" o "Moving Pictures" dei sopracitati Rush.
La band nasce nel 2004 e presenta dei musicisti tutti completamente padroni del proprio strumento e capaci di creare un disco dalle mille sfaccettature che letteralmente coinvolgono l'ascoltatore in una delle produzioni recenti più strabilianti.
Il disco si intitola "Of Robots and Men" e si dipana attraverso quattordici canzoni compresa una bonus track in chiusura.
Inutile stare a fare una track by track del disco elogiando questa o quella caratteristica di ogni canzone, perfetta in ogni frangente, con repentini cambi di tempo senza scadere mai in alcuna banalità.
Si che a tratti il disco può sembrare mainstream ai più ma in realtà è composto da tanti piccoli tasselli che vanno a comporre un mosaico molto più vasto ed articolato come un album progressive dev'essere composto.
I nostri riescono a divincolarsi tra mille cambi di sound pur mantenendo una linea molto coerente tra le diverse canzoni che mai annoiano.
Devo dire che trovare una singola canzone da eleggere a migliore del disco è cosa ardua e non renderebbe giustizia ad un disco e ad una band così poliedrica come i Neversin.
Le tante tracce di cui è composto l'album passano davvero troppo in fretta e alla fine del disco si ha voglia di riascoltarlo cercando di cogliere elementi nel sound che prima magari erano sfuggiti e posso garantirvi che ad ogni ascolto si colgono frangenti e piccoli passaggi che all'ascolto precedente sono mancati, rendendo l'album un vero piccolo tesoro.
E' un po' deludente notare come un gruppo del genere non sia diventato famoso, ma non mi stupisce più di tanto perchè in Italia purtroppo si da poco spazio alla musica reale spingendo invece verso pop star inutili e facilmente trascurabili.
Se i Neversin fossero statunitensi o altro, probabilmente sarebbero già delle superstar (e non scherzo).
In conclusione posso dire che consiglio "Of Robots and Men" a tutti indistintamente, perchè la sostanza e la qualità di questo secondo album dei Neversin è senza dubbio eccelsa.
Ottimo lavoro e vi meritate il massimo del giudizio.


Recensore: Il Meggi
Voto: 100/100

Tracklist:
01.Escape From The Planet Of The Robots 
02.I 
03.Violet 
04.Planet Earth 
05.The Star Watcher 
06.Return To The Planet Of The Robots 
07.Borg Fight 
08.System Failure 
09.Enterprise 
10.Sons Of The Highlands 
11.Ghostrider 
12.Hit The Road 
13.Kryptonite 
14.Maybe It's Me (bonus track)

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