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Annihilator "Feast"

Full-length, UDR Music
(2013)

Il 2013 si è rivelato un anno particolarmente succoso per l’heavy metal e i suoi sottogeneri, che ha visto diverse conferme e grosse delusioni. A me il compito di stabilire a quale delle due categorie chiamate in causa appartiene "Feast", l’ultima fatica in studio della storica techno thrash metal band Annihilator. Sebbene si sappia che la band abbia avuto degli alti e bassi negli anni a causa di album a volte non all'altezza per lo standard di un genio delle sei corde come Jeff Waters, sono convinto che questo ritorno farà la felicità degli amanti del combo canadese.

Il disco si apre con la velocissima e assassina "Deadlock", tra le migliori del platter senza alcun dubbio. Un brano potente, senza pietà nel suo incedere incazzato e implacabile, sfornato per fare sfaceli ai concerti ed aprire sontuosamente l’album. Bellissima la parte centrale, trascinante e memorizzabile, dove spicca la voce di David Padden . Ottimo inizio. "No Way out" parte con impeto, con chitarre e batteria incalzanti, privi di ogni calo di tensione. Ben fatto il ritornello e la parte centrale antecedente all’assolo, che mi fa ricordare (molto alla lontana, badate bene) la micidiale "Hammer Smashed Face" dei Cannibal Corpse, per via del riff rallentato molto simile. 

Il resto del disco poi ha coordinate thrash molto spinte e velocità tiratissime, tra cui spiccano "No Surrender", dall’intro vagamente funky e in stile Red Hot Chili Peppers, e la successiva traccia "Wrapped", con ospite il grande Danko Jones! Il ritmo del disco è spezzato improvvisamente dalla sdolcinata, ma toccante ballad "Perfect Angel Eyes", scritta da Waters in onore della sua fidanzata. "The Demon Code" e "One Falls, Two rises" chiudono degnamente l’album, con una cattiveria inaudita, in aperto contrasto con la dolce ballad precedente.

In ultimo, come al solito mi preme parlare della produzione, che esalta tutti i componenti della band, con un suono prettamente old school, ma che possiede lo stesso tiro e nitidezza del metal moderno.
Tirando le somme, l’album risulta piacevolissimo all’ascolto e, sebbene capolavori come "Alice in Hell" o "Never, Neverland", rimangono inarrivabili, gli Annhilator portano ancora una volta a casa una facile vittoria. Da avere.

Recensore: Stefano Paparesta
Voto: 80/100

Tracklist:
1. Deadlock 04:22
2. No Way Out 05:19
3. Smear Campaign 04:15
4. No Surrender 05:36
5. Wrapped 03:47
6. Perfect Angel Eyes 04:27
7. Demon Code 06:22
8. Fight the World 06:54
9. One Falls, Two Rise 08:33

DURATA TOTALE: 49:35

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