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Legion Of Affliction "Escape From Identity"

EP, Self-released/independent
(2013)

Attivi dal 2010, i Legion of Affliction, dopo vari cambi di line-up, sono giunti ad una formazione stabile nel 2011, autrice dell' Ep di debutto di quest'anno, "Heaven Is Closed". Ho letto la loro biografia dopo l'ascolto del disco e ho strizzato un po' l'occhio quando ho letto "Il genere della band è basicamente Thrash Metal ma con influenze Extreme Thrash, Death metal e Groove, quindi generalmente può essere considerato Post-Thrash Metal". Io questo "extreme" nelle loro tracce non l'ho sentito, anzi, il mio orecchio ha percepito un buon Groove/Thrash Metal. L' EP nel complesso è buono, ma facciamo un breve track by track per entrare meglio in argomento:

La prima traccia è "Escape from Identity" la quale svolge un ottimo lavoro di opener grazie al suo intro acustico cupo che lascia all' ascoltatore un senso di curiosità. Tale sensazione viene presto colmata dal riff principale davvero intrigante e ben arrangiato fino ad un solo che, anch' esso, non è da meno. Purtroppo non si tratta di una traccia perfetta. La struttura è quella classica e i cori non sono proprio a tempo. Altra pecca, più soggettiva, è la riproposizione dell' intro acustico a metà canzone che scioglie quella sensazione di introduzione non solo della traccia, ma anche dell' intero disco. La traccia seguente è "Lullaby from Hell" che, per i miei gusti, pecca sin dal titolo ripetendo una parola già presente nella canzone precedente. L' intro è davvero superbo, uno dei migliori del disco e lo sanno anche loro dato che lo ripropongono per tutta la canzone suonandolo in tutti i modi possibili creando molta ripetitività, la quale non va presa affatto sottogamba. "The Unknown" parte malissimo.

Ora, io odio fare i paragoni con altre band, ma qui è davvero inevitabile, l'intro è una copia leggermente modificata di "Ultra-violence" dei Death Angel. Siamo nel 2013 e dopo più di 30 anni di thrash è comprensibile che un riff sia identico ad un altro, ma è sempre bene cercare di evitare i classici. Sorvolando i primi secondi, il resto della traccia è molto buona, la doppia voce è interessante e ben eseguita, buon solo e finale. Altra pecca, anche qui, è la struttura che migliora nella successiva "Whirring Plague", soprattutto grazie alla batteria che prende il possesso della canzone, ma gli omaggi vanno anche ad una interessante parte solista e ad una sezione ritmica davvero pesante. L'ultima traccia, la mia preferita del lotto, è "Thricca" (anche se non so cosa significhi) che inizia che un rilassante solo iniziale. Tutt' altro che rilassante è la freniciticità e l' aggressività della voce che sono elementi di sicuro interesse. Peccato per i cori a tratti fuori tempo, ma non fermano di certo la cattiveria proposta, anzi viene intensificata verso la fine dalla batteria martellante.

Non possiamo di certo dire che questo disco di poco più di 20 minuti sia da buttare, è un debutto e quindi c'è di sicuro da migliorare per i progetti futuri. Ci sono tante idee buone, alcune proposte in modo migliore rispetto molti altri. Idee di sicuro più che sufficienti a dare un voto positivo a questa band.

Recensore: Ben
Voto: 63/100


Tracklist:
1. Escape from Identity 05:23
2. Lullaby from Hell 03:50
3. The Unknown 04:30
4. Whirring Plague 03:39
5. Thricca 03:25

DURATA TOTALE: 21:10

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