Avenged Sevenfold "Nightmare"

Full-length, Warner Bros Records
(2010)

Il quinto album degli statunitensi Avenged Sevenfold può essere considerato, a mio avviso, come il punto più alto della loro discografia, sebbene anteceduto da un periodo di crisi non indifferente; ricordo, per chi non lo sapesse, che il loro batterista, Jimmy “The Rev” Sullivan, era morto pochi mesi prima della sua registrazione. La soluzione, per ovviare al problema, era la più ovvia: reclutare Mike Portnoy, da sempre influenza principale del drummer, da poco anche lui senza band. Quest’ultimo, tengo a ricordarlo era il pilastro, insieme a John Petrucci e John Myung, della seminale progressive metal band Dream Theater.

Date queste premesse, passiamo alla musica proposta dal combo californiano. "Nightmare" si apre con un inquietante motivetto, che poi verrà doppiato a gran voce dalla brillante e scoppiettante chitarra di Synyster Gates, per poi sfociare nel riff portante del brano, ricco di groove e tiro. Sotto questa base imponenente si staglia la voce nasale, ma potente di Matthew Shadows, che da lì a poco ci regalerà il primo ottimo refrain del disco. Buono l’assolo. Ottimo singolo e biglietto da visita. Il resto del disco, comunque, non è da meno, poiché continua con brani che, per un orecchio disattento potrebbero sembrare tutti sulla falsariga della titletrack, ma così non è. Si susseguono così, tutte d’un fiato, “Welcome to the Family” e “Danger Line”, la prima facilmente memorizzabile con un ritornello irresistibile, la seconda per la velocissima parte centrale, conclusa con un assolo ultra melodico del signor Gates. Particolarmente degna di nota è “ Natural Born Killer” dall’intro di batteria fulminante, per chi ancora dubitasse di Portnoy, che senza dubbio, con il suo tocco personalissimo, veloce e precisissimo dietro le pelli riesce ad impreziosire qualsiasi canzone. E’ quasi un peccato che abbia lasciato la band madre. 

Sentitissima è anche la ballatona “ So Far Away”, dedicata all’ex batterista, mancato pochi mesi prima. In fine mi preme sottolineare l’ultima composizione del gruppo, “Save Me”, il brano più lungo del lotto, quasi undici minuti, che parte con un tempo moderato, per esplodere nella sezione centrale, con un solo devastante. Complice l’ottima produzione, pulitissima e nitida, che rende caldi e corposi i suoni, ma allo stesso tempo duri e aggressivi. Ben fatto davvero!

E’ il loro disco capolavoro, a parere di chi scrive, superiore a qualsiasi fatica precedente, chi li sottovaluta dovrebbe ascoltarli con più attenzione, chi non li conosce è caldamente invitato a spendere una ventina di euro per questi ragazzi. E magari andare anche a vederli al Forum di Assago questo novembre, tanto per addentrarsi ancora di più nel loro mondo.

Recensore: Stefano Paparesta
Voto: 85/100

Tracklist:

1.Nightmare – 6:16
2.Welcome to the Family – 4:05
3.Danger Line – 5:28
4.Buried Alive – 6:44
5.Natural Born Killer – 5:15
6.So Far Away – 5:26
7.God Hates Us – 5:19
8.Victim – 7:29
9.Tonight The World Dies – 4:41
10.Fiction – 5:07
11.Save Me – 10:56

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