Nightmare "About to Explode"

Full-length, EBM Records, 2010
Genere: Heavy Metal

La Colombia è un paese che si sente pochissimo nominare in campo heavy metal e storicamente parlando non ha mai contribuito con band di fama mondiale come ha fatto invece un paese vicino chiamato Brasile. Diciamo che piano piano anche il territorio colombiano si avvicina e muove i suoi passi all'interno di questa musica. La formazione della quale mi occuperò in questa recensione si chiama Nightmare, ma attenzione a non confonderli con altre band chiamate con lo stesso monicker (e bisogna dire che sono davvero tante), una su tutte la band francese attiva da più di trent'anni e ancora più che prolifica.
Originalità del nome a parte, il disco in questione intitolato "About To Explode" è già alla sua terza ristampa nonostante sia uscito da appena tre anni, una delle quali in Lp nel 2011.

La proposta musicale del gruppo si trova a metà tra un heavy metal classico e uno speed metal abbastanza basilare che emula in modo ossessivo le glorie della N.w.o.b.h.m. degli anni d'oro però proponendo un disco che i "cugini" inglesi degli anni 80 facevano con questo disco anni prima e meglio della band colombiana.
La cosa che salta subito all'orecchio ascoltando la prima traccia del disco ("Friends Of Hell") è l'incredibile somiglianza di sound con una band molto distante sia come spazio sia come tempo, ovvero i francesi Adx.
La canzone in questione ricorda in modo molto marcato la prima traccia dell'album "Exécution", "Deésse Du Crime".
Ma la differenza sostanziale sta nella ripetitività della canzone dei Nightmare che non offrendo alcuna originalità ripetono quasi a nausea il riff principale della traccia alternandolo praticamente ad ogni frase cantata. Addirittura il ritornello è una variante del riff in questione, appiattendo ancora di più il tutto. La voce pur rientrando nei canoni del genere non è niente di particolare e ci si aspetterebbe qualcosa di più, ma un qualcosa che però non arriva mai. La parte riservata agli assoli è in parte deludente, i due chitarristi si alternano in una serie di fraseggi non padroneggiando una tecnica tale per le melodie che cercano di proporre e ricordano molto gli assoli dei Metalucifer, ma senza il pathos che ci mettono i giapponesi.
Proseguendo nell'ascolto del disco le cose non migliorano affatto, si percepisce la stessa aria di già sentito e monotonia presente nella canzone precedente, riff ripetuti ad oltranza e poca varietà nella struttura della canzone che quasi annoiano l'ascoltatore.

Quando si può pensare che il peggio sia passato ecco l'incedere della terza traccia intitolata "Angels Of Darkness" che si apre con un finto effetto live (orribile a mio parere). Il resto della canzone si muove su un heavy cadenzato e ritmato che mette in difficoltà il cantante il quale non riesce a sostenere timbriche basse e la voce diventa tremolante. Un leggero miglioramento si ha nelle parti più acute, ma il pezzo scorre via in maniera del tutto indifferente senza coinvolgere neanche nel refrain.
Il resto del disco non migliora molto quanto già detto, si passa per una banale imitazione dei Riot del periodo "Thundersteel" con la title track "About To Explode", arrivando alla rock 'n' rolleggiante "Leather, Studs & Rock 'N' Roll" (ma titoli più scontati no?), che cerca di emulare un po' la scena hair metal (con addirittura il suono del campanaccio) stonando però con il resto delle tracce del disco. Quasi in chiusura di album ci si imbatte nel pezzo più convincente dell'intero lavoro, ovvero "Confess And Regret" che con un riff introduttivo accattivante e il ritornello inframezzato da un solo che ben si lega con la struttura vocale riesce a centrare il bersaglio di una buona canzone heavy metal intorno al cui sound, il gruppo avrebbe dovuto costruire l'intero disco. Le ultime due tracce "Invasion" e "Crush The Bones" seguono il sound della canzone precedente convincendo molto nell'ascolto e nella struttura del brano che seppur un po' ripetitiva riesce ad ammaliare al punto che viene da chiedersi perchè le tre canzoni migliori del disco si trovano in chiusura.

La cosa che mi sento di dire è che le basi per costruire un buon disco ci sono tutte, ma vanno sfruttate e soprattutto bisognerebbe che questi colombiani cercassero di personalizzare un po' di più la propria proposta cercando di variare la struttura delle canzoni invece che ancorarsi al solito schema intro/strofa/ritornello/assolo.
Non mi sento di sconsigliare a priori l'ascolto di questo disco, consiglio più che altro di valutare bene se si vuole orientare il proprio portafoglio verso un prodotto acerbo e non originale. Consigliato esclusivamente ai nostalgici che proprio non possono fare a meno di dischi che richiamano il sound del passato anche se non eccelso.
Ai posteri l'ardua sentenza e soprattutto, de gustibus.

Recensione di: Il Meggi
Voto 50/100

Tracklist:
1. Friends of Hell 05:15
2. Black Blood Sands 04:01
3. Angels of Darkness 04:45
4. Out of Love 04:13
5. About to Explode 04:20
6. Leather, Studs and Rock & Roll 05:03
7. Confess and Regret 03:04
8. Invasion 04:53
9. Crush the Bones 04:12

DURATA TOTALE: 39:46

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