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Inverted "Point Of Crossing"

Full-length, Self released, 2011
Genere: Death Metal


I trevigiani Inverted esordiscono con questo full a titolo "Point Of Crossing" e buttano sul tavolo una manciata di canzoni in puro Death Metal di stampo americano. Le intenzioni sono chiare e le influenze pure: Morbid Angel nei tratti più oscuri e riflessivi alternati a esplosioni di stampo Deicide degli anni migliori (quelli di "Legion" per intenderci).

Non si può negare che i nostri possiedano ad ogni modo una chiara visione di ciò che vogliono fare; il Death Metal degli Inverted non è la solita manfrina ultra moderna impacchettata con la pellicola pronta ad essere data in pasto ai fan boy dell'ultim'ora con le t-shirt dei Cannibal Corpse. Qui si tratta di Death vecchia scuola suonato con cognizione di causa da gente che dimostra di aver masticato per bene la materia in questione. 
Ed ecco che veniamo accolti da autentiche legnate in blast beat degne degli Hate Eternal ("Pripyat") alternate a passaggi più lenti e oppressivi (la successiva "Worm") resi tali da un ottimo lavoro di chitarre. Ottima anche la prova dei singoli strumentisti, con un cantante che sa il fatto suo e mi ha ricordato il buon Mike dei Monstrosity, un batterista che spinge come un assatanato e due chitarristi senz'altro degni di nota, accompagnati degnamente da ottime linee di basso. 

Dieci tracce per un totale di poco più di mezz'ora di musica capace di catapultarci dritti negli anni '90 quando gli USA venivano visti come la Mecca di ogni fanatico di morte, distruzione e odio messi in musica. Gli Inverted sono tutto questo, un ottima band di onesto Death Metal con tutte le carte al posto giusto e l'attitudine perfetta per fare strada. Personalmente li vedrei alla perfezione in un ipotetico tour con Morbid Angel (non quelli dell'ultimo disco ovviamente), Hate Eternal, Monstrosity e Immolation.
Critiche da muovere non ce ne sono, se siete amanti di queste sonorità gli Inverted non vi deluderanno, poco ma sicuro. L'ennesima band capace di dimostrare che non serve suonare innovativi e sperimentali per rompere i culi, soprattutto se si tratta di Death Metal. Ottimo lavoro ragazzi.

Recensione a cura di: Soulgrinder
Voto: 75/100


Tracklist: 
01. Disgrace
02. Apotheosis
03. Disbilief
04. Warcult
05. 5.56
06. Enuma Elish
07. Passing Away
08. Pripyat
09. Worm
10. 13.0.0.0.0

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