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Vita Odiosa "Cogito Ergo Crucior"

Demo, Self-released, 2011
Genere: Black Metal/Ambient


Partorito dalla poliedrica mente di Dolore, questa one-man band al suo secondo full-length propone un genere che possiamo definire depressive-black, per i testi e per la struttura dei brani,( i quali sono generalmente molto lunghi, claustrofobici ed ipnotici) , per i tempi di batteria, (che raramente accelerano nel senso di riproporre stilemi classici del black metal), per le vocals “sofferenti” (in scream e in pulito)e per la presenza di parti arpeggiate, (anch’esse piuttosto lunghe, come nella prima traccia: “Ancora una volta”).

Volendo fare un resoconto generale dell’album, si può dire che esso è caratterizzato da riff decisamente malinconici e ottimamente suonati, ma anche altri riff che invece risultano poco incisivi , specialmente se si tiene conto che la batteria programmata non riesce quasi mai ad esaltare i suoi contorni. Le vocals, sicuramente adatte al contesto, risultano tuttavia troppo effettate, sporche è soprattutto troppo basse come volume rispetto agli altri strumenti. Ottimo è, invece l’utilizzo della tastiera, che esalta le atmosfere che intendono creare le chitarre, come in “Solo”, una traccia che è decisamente di migliore strutturazione rispetto alla precedente, la quale nonostante il riff iniziale melodico e malinconico non riesce a colpire l’ascoltatore. Peraltro, in “Solo” vi è anche una parte ambient/atmosferica accompagnata da vocals in pulito recitate, in italiano, contornate da suoni di campane, che lascia l’ascoltatore senza fiato portandolo in atmosfere mistiche, rarefatte e disperate, per poi riportarlo in quelle di prima come un sogno. Altrettanto ben strutturata e bilanciata ma un po’ meno atmosferica è “Silenzio”, mentre “Lenta si consuma la vita” a mio avviso risulta poco incisiva ed eccessivamente lunga. “Addio”, l’ultima traccia, è strumentale e basata su atmosfere, cupe e molto malinconiche, ricreate esclusivamente dalla tastiera.

In conclusione, l’album è consigliato a coloro che amano le atmosfere e i testi depressive ma che non hanno molte pretese in quanto alla perfezione e alla nitidezza dei suoni.

Voto: 68/100
Recensione a cura di: Volturnja


Tracklist:
1) Ancora Una Volta 18:02
2) Solo 18:28
3) Silenzio 14:22
4) Lenta Si Consuma La Vita 18:54
5) Addio 09:26

Total playing time: 01:19:12

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