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Exiled from Light "There Is No Beauty Left Here"

Full length, self released, 2008
Genere: Depressive Black Metal

Gli Exiled From Light sono una delle realtà più significative della scena depressive neozelandese. Unico membro e fondatore è Mort, personalità rilevante per le sue spiccate qualità artistiche e la sua notevole capacità di ricreare atmosfere malsane suggerite dal dolore interiore dell’animo umano.

Con il suo "There is No Beauty Left Here", autoprodotto nel 2008, Mort ridisegna e fissa i canoni del depressive, non più visto soltanto come dei semplici riff oscuri uniti a urla strazianti ma come una rappresentazione dell’insieme delle sofferenze dell’anima in cui influiscono sicuramente anche soggetti esterni. Il gioco di luce ed ombra è completato e, traducendo proprio il titolo dell’album, non rimane altra bellezza, o per meglio dire non rimane altra speranza.
Cosi in quest’ottimo lavoro, parzialmente oscurato dall’uscita del full-lenght per la Hypnotic Dirge Records l’anno successivo, l’angoscia e la disperazione, sempre su una base di negatività e rassegnazione al dolore, si alternano a momenti di conforto dettati dalla fiducia nella morte. Come se quel sonno eterno potesse regalare la pace e una lucentezza d’animo.

Sensazione di oppressione e inquietudine fanno da regine nelle eccellenti "Further Into Nothingness" e "Neath The Oppressing Moonlight" mentre la title-track, molto oscura, lascia anche ampio spazio all’illusione di una vita migliore. Superlativa "Exiled From Light" che riassume (in 13,36 minuti!) perfettamente la condizione di chi ormai sa di combattere una battaglia già persa contro qualcuno di impossibile, di chi è consapevole che il suo essere interiore non rivedrà mai più la luce e non avrà sollievo se non dalla morte. L’inizio melodico ci comunica che l’anima è impregnata di una forte rassegnazione e un’improbabile serenità cerca di farsi strada ma l’inquietudine sale a poco a poco; la parte di pianoforte che segue è a dir poco surreale mentre lo scream, incisivo e profondo, riporta la mente alla realtà, a quel dolore che è sempre presente, che è diventato ormai un compagno di vita. Intorno all’undicesimo minuto l’atmosfera cambia, si fa più rilassata ed è proprio la calma ad accompagnarci lentamente al nostro inevitabile e desiderato destino.

In conclusione posso consigliare questo album, che potrebbe risultare piacevole anche per chi non ama il genere, a chi davvero può riconoscere se stesso nel depressive.

Recensione a cura di: Laraerica
Voto: 78/100


Tracklist:
1. Clarity Viewed Through Dying 13:19
2. Exiled From Light 13:35
3. Faded Are My Memories 14:59
4. Further into Nothingness 08:19
5. Neath the Oppressing Moonlight 08:47
6. There Is No Beauty Left Here 13:19

Total playing time 01:12:18

http://www.myspace.com/exiledfromlight

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