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Intervista: GRIM MONOLITH

Continuando il tour de force che ho intrapreso per cercare di dare alta voce alle realtà estreme più interessanti della mia terra,non potevo tralasciare i messinesi Grim Monolith. L’interesse è scattato subito dopo la scoperta della band due anni fa circa, ma solo ultimamente sono riuscito a delinearne i tratti sia della loro storia sia della loro visione musicale e attitudinale. 
 L’ultimo lavoro del trio è il full-length autoprodotto dal titolo “Mooncrowned”che risale al 2008, ma che solo ora sono riuscito a reperire e ad apprezzare per intero (il mio entusiasmo lo si può capire anche leggendo la recensione a questo indirizzo).
Volendomi avvicinare con grande interesse a questo progetto, ho deciso di contattarne la principale fonte di musica e tematiche del progetto, ovvero il disponibile e deciso Mirko, drummer del gruppo e anche componente di vari progetti extreme (e non) della provincia messinese.

1) Salve Mirko, come dicevo già nella recensione, vecchio e vario sono forse gli aggettivi che più si adattano alle vostre produzioni (non volendo etichettare nulla). Puoi dirci qual è la tua vera concezione del black metal e come quella ha potuto influire su questo progetto?

Salve a te! ‘Vecchio’ è senza dubbio un aggettivo che può essere utilizzato nel nostro caso, ‘vario’ credo che dipenda dai punti di vista che ognuno di noi ha. Personalmente sono d’accordo con te: ‘Mooncrowned’ ha vari umori, ci sono pezzi cupi ed altri maggiormente ariosi ma tanta gente, vuoi per superficialità vuoi per gusti e prospettive diverse, questa varietà non l’ha notata. Non è per niente facile spiegare a parole quello che per me è il black metal, premetto che ho una concezione molto ampia di questo genere musicale, per me black metal può essere ‘In The Sign Of Evil’ dei Sodom come può esserlo ‘Transilvanian Hunger’ dei Darkthrone ma in primis per me, e per come lo suoniamo coi Grim Monolith, il black metal è spleen e alienazione, può essere fiero e puro, altre volte negativo e opprimente, è un vortice di sensazioni vere e proprie.

2) Nei vostri due lavori siete riusciti lodevolmente a ricreare territori gelidi e assolutamente trascendenti dalla nostra realtà, cosa vi ha aiutato?

Ti ringrazio! Non ci ha aiutato niente, forse sta proprio qui il punto. Il nulla e l’apatia che circonda il contesto nel quale viviamo probabilmente ci ha dato una spinta notevole nel poter riversare tutte le nostre sensazioni in musica. Ovviamente un ruolo non indifferente l’hanno avuto tutti i dischi a noi cari, su questo non c’è dubbio.

3) Ricorre in voi il tema della solitudine e dell’introspezione: per curiosità, potresti dirci di cosa tratta il pezzo “Il viaggio interiore”? Può essere legato al celeberrimo detto greco del “GNOTHI SEAUTON” di socratica memoria?

Non amo molto parlare dettagliatamente dei miei testi, solitudine e introspezione sono comunque parole chiave riguardanti sia ‘Il Viaggio Interiore’ sia l’universo Grim Monolith in generale. Non era mia intenzione legare quel pezzo al detto “Gnothi Seauton” ma i collegamenti possono trovarsi di sicuro.

4) Come nasce un pezzo Grim Monolith?

Nasce da un riff mio o del nostro chitarrista, che ultimamente sta proponendo sempre più idee per i Grim Monolith. Una volta scambiati vari pareri e aggiunti due/tre riffs calzanti proponiamo il tutto al cantante/bassista in sala prove, che aggiunge le sue linee di basso e metriche, niente di più semplice.

5) La semplicità a volte è un elemento essenziale per creare il “bello”. Cosa ti ha portato a far nascere questo progetto e quali influenze (musicali e non) hanno forgiato la tua vita e quindi anche le tue composizioni?

Avevo 17 anni quando decisi di mettere in piedi questo gruppo, ero (sono!) totalmente preso da tutti i capolavori black metal dei primi 90’s e dal thrash metal dei soliti ed imprescindibili gruppi…e questo nei primi nastri registrati in sala prove si sente parecchio. Sentivo semplicemente il bisogno di suonare e di esprimermi, non ci sono esperienze non musicali legati alla mia scelta di formare i Grim Monolith.

6) Condivido la scelta di eliminare dalle vostre attività il networking, avendo però a quanto pare,lo stesso un gran numero di contatti con altre realtà. Puoi parlarci del vostro split-tape con i Rovina (progetto di cui fa parte anche Sacrifice bassista e voce dei Mourning Soul, cattivissimo entroterra siculo!)?

“Un gran numero” direi proprio di no eheh. Non passare le ore sui social network ti taglia fuori nel 2010, triste ma vero, ma la nostra priorità sono i dischi e nient’altro. Coi Grim Monolith abbiamo scelto sì di informare (il nostro sito internet è sempre aggiornato, quando è opportuno) ma non di infestare il web di stronzate e stupidi proclami. Non siamo assolutamente asociali, evitiamo solamente un mondo virtuale pieno di ragazzi con smalto nero sulle unghie, lenti a contatto e magliette dell’ultimo disco dei Dimmu Borgir. Chi veramente è interessato può tranquillamente scriverci alla mail che c’è sul sito o alla posta di MySpace, rispondiamo con piacere. Lo split tape coi Rovina è uscito l’anno scorso in 33 copie numerate a mano ed è stato stampato dalla Imperialismo Pagano Prod. Ringrazio nuovamente Andrea e Alberto per aver dato vita a questo split e ne approfitto per salutare i ragazzi dei Mourning Soul!

7) Ottimi Mourning Soul, non posso che apprezzare le tue idee! Ritornando in questo mondo, avete dei live shows pianificati o concentrerete le vostre forze solo sulle registrazioni?

Per ora non ci sono live in vista, di conseguenza spero di concretizzare le registrazioni a breve, questa estate magari. I pezzi per il terzo full lenght sono praticamente pronti.

8) Avresti una spiegazione al fatto che molte realtà black preferiscono isolarsi dall’attività live?Difficoltà nel riproporre, noia o altro?

Ognuno avrà le proprie motivazioni, chi semplicemente si secca, chi ha paura di non riuscire a rievocare l’atmosfera riuscita a creare su disco o chi ancora odia semplicemente i contesti live in ambito black metal…

9) Domanda di rito: cosa ne pensi delle webzine extreme?

Penso che se sono gestite da gente competente non possono che fare bene.

10) Non posso che ringraziarti per la disponibilità data alla nostra Metal of Death. Concludi ad libitum con ringraziamenti, consigli, insulti o altro! I migliori auguri per un futuro musicale ancora più portavoce delle vostre sensazioni e di tutto ciò che di ferale avete da proporre! Hail.

Grazie a te/voi per lo spazio concessoci e per il supporto! Per chi fosse interessato ‘Mooncrowned’ è finalmente uscito in una versione NON promozionale: jewel case con booklet, cdr stampato professionalmente e copertina nuova. Per qualsiasi informazione visitate www.grimmonolith.tk o www.myspace.com/grimmonolithband per ascoltare alcuni pezzi in streaming.

Intervista a cura di: Tazzo
 
http://www.grimmonolith.tk/
http://www.myspace.com/grimmonolithband

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